Il Tirreno

Lucca

Sei amici e un casale nel Morianese. E la storia finisce sul Sunday Times

Michele Masotti
Sei amici e un casale nel Morianese. E la storia finisce sul Sunday Times

Lucca l’ha spuntata su mete più esotiche

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LUCCA. Anno dopo anno il fascino delle colline lucchesi acquista sempre un maggiore successo, specialmente tra gli investitori stranieri. Ne è un esempio la storia di sei amici, tutti di nazionalità differenti, residenti a Hong Kong che hanno deciso di acquistare, nell’agosto 2020, un casolare a San Concordio di Moriano e a trasformarlo in una splendida casa vacanza “Villa dolce far niente” con l’idea di godersi, visto che il momento della pensione si sta avvicinando, una delle zone più belle d’Italia. Una storia finita anche sul Sunday Times, l’edizione domenicale del Times britannico.

Alex Cho, Alex Behar, Graeme, Julia, Betsy e Karen hanno realizzato il loro sogno, destreggiandosi tra le difficoltà proposte dalla pandemia e la burocrazia italiana che, in certi occasioni, assume le sembianze di un mostro a tre teste. Emblematico il caso della piscina che i neoproprietari avrebbero voluto costruire senza ricevere però il permesso della autorità. Ci sono voluti infatti undici mesi per perfezionare i lavori di ristrutturazione, costati 350. 000 euro che sono andati a sommarsi con il 700. 000 euro necessari per l’acquisto dell’immobile, rendendo così utilizzabile il frutto dei sacrifici di una vita compiuti nei vari settori lavorativi: Alex Cho e Julia sono architetti, Graeme è uno scrittore tasmaniano, la scozzese Karen gestisce un’affermata attività di interior design mentre Betsy è al vertice di un marchio internazionale di oggetti di lusso.

Una volta concordato il progetto, dopo aver scartato due location esotiche come le Hawaii e la Thailandia, l’Italia è diventata la meta prescelta. Nella fattispecie, questo simpatico gruppo vacanze aveva come peculiarità un ambiente immerso nel verde, vicino sia al mare che ad un aeroporto. Un identikit che combaciava, in tutto e per tutto, alla descrizione delle colline lucchesi. Il rinnovato frantoio, dopo le modifiche al design curate personalmente dai due architetti, si presenta in questo modo: una sala multimediale con un appartamento separato con una camera da letto e ci sono tavoli da pranzo dentro e fuori, sotto la loggia. Senza dimenticare la casa con sei camere da letto e cinque bagni con una tavolozza sobria di pavimenti in cotto, soffitti con travi a vista e legno grigio chiaro e la piscina. La differenza di molti casali in affitto consiste nel fatto che sia arredato interamene con mobili italiani. Anche gli altri quattro protagonisti di questo investimento, comunque, hanno messo a disposizione le loro esperienze: Behar ha supervisionato la ristrutturazione, Greame si è occupato degli affari legali mentre Betsy e Karen gestiscono gli affari economici.

Il mercato di questo tipo di immobili a Lucca sta vivendo un biennio di grande vitalità come conferma al Tirreno Alessandro Deghè, ceo dell’agenzia immobiliare Knight Frank che ha curato la trattativa. «Sia nell’estate 2021 che in quella corrente, nonostante i problemi causati dalla guerra e dall’inflazione, questo genere di abitazione è stata presa d’assalto. Il fascino del panorama lucchese è più forte di qualsiasi ostacolo, vedi l’eccessiva burocrazia che, secondo gli acquirenti stranieri, rischia di essere un freno a mano. In questi ultimi mesi la domanda è talmente elevata che supera di gran lunga gli immobili rimasti a disposizione».
 

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