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La cartolina di Wikipedro

La cartolina di Wikipedro

Il viaggio in Toscana del popolare influencer fa tappa ad Altopascio. Una promozione con un bacino di centinaia di migliaia di utenti

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ALTOPASCIO. La promozione passa anche e soprattutto dai social e, in questo senso, Altopascio ha messo a segno un colpaccio e senza muovere un dito. Al paese è stato infatti dedicato l’ultimo servizio di Wikipedro, al secolo Pietro Resta, giovane autore fiorentino di seguitissimi servizi dedicati alle bellezze della Toscana.

Con il suo linguaccio spigliato, semplice e anche ironico, Wikipedro riesce là dove in tanti, compresi molti insegnanti, hanno fallito: far appassionare chi lo segue (soprattutto i giovani) alla storia dei luoghi dove viviamo. E la storia diventa la chiave per farci conoscere i luoghi che stanno attorno a noi, con i propri tesori da scoprire, le vicende che li hanno avuti come scenari, le curiosità e gli aneddotti legati a quel posto. Oppure il percorso è inverso, e partendo dai luoghi Wikipedro riesce ad appassionarci alla storia. Ma poco conta da dove si parte, quello che conta è il risultato. E Wikipedro, è un vero e proprio influencer – per usare un termine di attualità – capace di portare sui computer e sui telefonini di centinaia di migliaia di persone la Toscana con tutte le sue bellezze prese singolarmente. Un ruolo nato quasi per caso: volendo affittare ai turisti il suo appartamento a Firenze aveva girato e diffuso sul web un filmato, in cui non si limitava a parlare del principale protagonista (l’appartamento), ma di ciò che gli stava attorno, quello che il visitatore avrebbe potuto vedere venendo nel centro storico di Firenze. Ed è così che ha scoperto la sua vena divulgativa, la sua capacità di raccontare storia e bellezza dei luoghi, ma soprattutto la sua capacità di farsi ascoltare. Lo dimostra il successo riscosso sul web, con oltre 185 follower su Facebook e più di 160mila su instagram. Ecco così che i sui racconti diventano cartoline, in grado di stimolare la curiosità e la voglia di vedere direttamente i luoghi che incontra.

Così, dopo le tappe a Lucca città e nella Valle del Serchio, Pietro resta è tornato in Lucchesia. Questa volta ad Altopascio.

In poco meno di quattro minuti Wikipedro ha dato forma al motto che accompagna il cartello autostradale al casello di Altopascio (pane e ospitalità) parlando ovviamente del prodotto simbolo di Altopascio, ma anche ripercorrendone la storia, ricordando il ruolo quale luogo di transito dei pellegrini, parlando dell’ordine del Tau e del patrimonio architettonico della città, ma anche del Luglio Altopascese. Il tutto in modo divertente ma accurato, ma soprattutto, in modo stimolante per la curiosità di chi guarda.

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