Il Tirreno

Lucca

«I servizi sono a rischio». Sanità, allarme dalla Fials

Gianni Parrini
«I servizi sono a rischio». Sanità, allarme dalla Fials

«In provincia mancano oltre 150 unità fra medici, infermieri, Oss». Il sindacato chiede un incontro urgente al sindaco di Lucca

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LUCCA. «Chiediamo al più presto un incontro con il sindaco di Lucca. Le istituzioni devono mobilitarsi perché il sistema sanitario è in difficoltà e i servizi sono a rischio». È un grido d’allarme a tutto tondo quello che si leva dall’assemblea della Fials, tenutasi ieri mattina al San Luca. Il sindacato a livello di coordinamento regionale ha già proclamato uno stato di agitazione per denunciare la grave carenza di personale che si registra nelle strutture sanitarie territoriali e ospedaliere. «La situazione è seria – spiega Daniele Soddu, sindacalista Fials –. Secondo i nostri calcoli in provincia di Lucca mancano più di 150 sanitari tra medici, infermieri e oss. Siamo drammaticamente sotto organico in un momento in cui gli accessi al Pronto soccorso stanno aumentando e il numero del personale contagiato è in forte crescita. Chiediamo all’azienda di intervenire quanto prima con assunzioni necessarie per mantenere attivi servizi che sono a forte rischio. Non vorremmo che si arrivasse nuovamente a bloccare le ferie al poco personale presente e già stremato dai due anni di pandemia. Lavorare nella sanità pubblica è diventato estremamente stressante e complicato ed è anche per questo che assistiamo alle dimissioni di tanti colleghi che preferiscono andare a lavorare nel privato, dove sono meglio pagati e contrattualmente più tutelati».

Da qui la richiesta di intervento al sindaco Mario Pardini. «Vorremmo incontrarlo – prosegue Soddu – per prospettargli i rischi a cui si va incontro se non si interviene. Il nostro non è un grido isolato: qualche giorno il presidente dell’Ordine dei medici di Lucca ha scritto una lettera aperta all’azienda sanitaria, chiedendo anche al prefetto di attivarsi. Tra lo smantellamento degli Usca, le assenze dovute ai contagi, le mancate sostituzioni degli operatori con più di 30 giorno di malattia e i pensionamenti, mancano circa 150 persone alla macchina della sanità pubblica provinciale. È impensabile andare avanti a lungo con questi numeri. Dall’azienda vogliamo un piano strategico-industriale dettagliato e con tempi certi per le assunzioni. Ci sono tante partite da gestire in questa fase, compresa la riorganizzazione della sanità territoriale con le risorse che arriveranno grazie al Pnrr. O si interviene o ci aspettano un’estate e un inverno durissimi. La Regione ha un buco di bilancio che le impedisce di assumere ma se non si trova un escamotage bisogna bloccare i servizi. Per questo chiediamo anche alle istituzioni di scendere in campo. Se si vuole ottimizzare si eliminano le esternalizzazioni che più che un guadagno si sono rivelate una spesa».

Intanto i dati del Covid continuano a crescere. Con i 127 casi di ieri, i contagiati dell’ultima settimana in provincia di Lucca sono stati 3.867, dunque 521 più della settimana precedente. Anche i ricoveri aumentano: i pazienti Covid al San Luca sono 38, contro i 35 della settimana prima.

 

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