Toscana
Il Comune pagherà per il Polo tecnologico
L’accordo tra i tre enti è stato recentemente raggiunto e cristallizzato in un documento che sarà sottoscritto da tutte le amministrazioni interessate
Capannori Il Comune di Capannori dovrà restituire a Provincia e Camera di commercio un totale di un milione di euro per “scogliere” il contratto preliminare di vendita del Polo tecnologico di Segromigno, in origine nato come cittadella della calzatura. L’accordo tra i tre enti è stato recentemente raggiunto e cristallizzato in un documento che sarà sottoscritto da tutte le amministrazioni interessate.
La storia parte dal 2010 quando viene siglato un preliminare tra i tre enti con il quale il Comune si impegna a vendere un terzo dell’allora Cittadella della calzatura alla Provincia e un altro terzo alla Camera di Commrcio. Questi due enti si impegnavano a pagare una caparra ognuno di 500mila euro al Comune, come poi effettivamente è stato. Il tempo limite per arrivare al contratto definitivo era stato fissato al 31 luglio del 2012, ma in realtà la data era stata posticipata, senza mai arrivare a concludere, anche a seguito dei cambiamenti intervenuti sia nell’oggetto del polo – specializzato sempre più nel trasferimento di tecnologie alle imprese – sia nella natura degli enti che avevano firmato l’accordo.
In particolare la Provincia, dopo la riforma Del Rio, non ha fra i suoi compiti quello dello sviluppo economico, mentre la Camera di Commercio di Lucca è destinata a confluire in tempi brevissimi nel nuovo soggetto insieme alle “sorelle” di Pisa e di Massa Carrara.
Per questo, durante una riunione del settembre 2020 del Collegio di vigilanza del Polo tecnologico, si è deciso di riportare la proprietà del complesso al Comune di Capannori che del Polo ha preso in carico la gestione. Per far questo, l’ente di piazza Aldo Moro dovrà restituire le caparre un tempo incassate.
Così è stato deciso di procedere a un pagamento rateale, anche per impattare nella maniera più “dolce” possibile sui conti dell’ente. Quindi, dopo che il nuovo accordo avrà ricevuto l’ok da parte di tutti e tre i soggetti firmatari, nel corso del 2022 il Comune verserà 50mila euro nelle casse della Provincia e altrettanti in quelle della Camera di Commercio. Poi, nei quindici anni successivi (e quindi fino al 2036) ogni anno sborserà 30mila euro a ciascuno dei “creditori”, fino a estinguere totalmente la cifra.l
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