Sicurezza
Barsanti fa pesare il suo 9%: «Pronto a sedermi a un tavolo»
L’esponente di Difendere Lucca soddisfatto del risultato
LUCCA. Sono le 20.25 quando, a scrutinio ancora in corso, Fabio Barsanti raggiunge la sua sede elettorale a Sant’Anna in via Pisana. Ad accoglierlo i tanti simpatizzanti che avevano seguito lo spoglio nel quartier generale sin dalle 14. Per la seconda tornata elettorale di fila il candidato della destra lucchese, sostenuto da Prima Lucca-ItalExit, Centrodestra per Barsanti e Difendere Lucca (il traino, numeri alla mano, di questa colazione), entra a Palazzo Orsetti, migliorando l’8% con cui era stato eletto come consigliere nel 2017. Il suo 9,4% (difficile centrare nelle ultime sezioni rimaste quella doppia cifra che sembrava un obiettivo alla portata), diventa una pietanza appetibile per l'operazione rimonta chiamato a compiere il candidato del centrodestra Mario Pardini nel ballottaggio del 26 giugno contro Raspini.
«Non ho ancora ricevuto nessuna telefonata da Pardini – afferma Barsanti –. Sono disponibile a confrontarmi con lui per vedere se esistono dei punti d'incontro finalizzati al bene della città. Dovremo capire quale sarà la strategia che Pardini vorrà attuare e il modo con cui avrà intenzione di allargare la coalizione. Credo che il centrosinistra abbia raggiunto quest'oggi (ieri per chi legge ndr) il massimo dei voti».
Un'apertura importante che potrebbe, se raccolta dallo sfidante di Francesco Raspini al secondo turno, aprire nuovi scenari. Con una situazione molto simile alle precedenti amministrative, con la differenza che la forbice dei voti tra il centrosinistra e il centrodestra era minore, resta da capire se Mario Pardini sceglierà la strada percorsa all'epoca da Remo Santini o cercherà di raggiungere l'accordo con Barsanti.
Il 10%, come detto, molto probabilmente non arriverà ma per Barsanti, che non ha ricevuto da ItalExit un grosso apporto (la creatura politica di Gianluigi Paragone si è fermato sull'1%), il risultato resta la testimonianza di un percorso di crescita iniziato cinque anni fa. «Considerando la bassa affluenza, il fatto di non doversela vedere con due grandi coalizioni e aver condotto la campagna elettorale solo nell'ultimo mese e mezzo, questo risultato mi riempie di orgoglio. Raspini ha iniziato a metà dicembre così come Pardini nei primi giorni di marzo – afferma Barsanti –. Non era facile aumentare il consenso del 2017, crescendo di sezione in sezione. Salvo sorprese dell'ultima ora, siamo gli unici ad entrare in consiglio comunale al di fuori di centrosinistra e centrodestra. Di certo siamo diventati una voce autorevole per i tanti lucchesi che ci hanno scelto. Il mio ringraziamento a loro e a tutti i candidati delle nostre liste per l'impegno e l'entusiasmo messo in questa corsa elettorale». Per il resto, secondo Barsanti non ci sono state grosse sorprese: «Sinceramente mi aspettavo che potessero uscire questi risultati. Sono contento perché l'entusiasmo che respiravamo in città e nei quartieri ha trovato conferma».
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