Trasporti
It’s Tissue: è l’ora del dolore
Elicottero caduto: il cordoglio della rete di imprese che organizza la manifestazione. Intanto sull’incidente costato la vita di sette persone indaga la procura di Reggio Emilia
LUCCA. Fino all’ultimo si è sperato in un miracolo. Ma quando un escursionista ha ritrovato, in una valle dell’Appennino Reggiano, i resti dell’elicottero decollato giovedì mattina da Capannori, direzione Treviso, e mai arrivato, quello che tutti temevano ha trovato una tragica conferma: il pilota e i sei manager che si trovavano su quel volo erano tutti morti.
Una notizia che ha sconvolto tutti, soprattutto nel mondo del cartario: i sei manager infatti erano a Lucca per partecipare a It’s Tissue, la rassegna dedicata all’industria a servizio del cartario.
E proprio dall’organizzazione della manifestazione arriva uno dei più sentiti messaggi di cordoglio: «Le ore di ansia e di speranza hanno lasciato il posto al dolore. Per la Rete Tissue Italy è il momento del cordoglio di fronte a quanto è accaduto».
Stefano Bortoletto, network manager della Rete Tissue Italy, porta il messaggio di cordoglio e vicinanza di A.Celli, E80, Futura, Gambini, Koerber, Ima-Tmc, Omet, Pcmc, Pulsar, Recard, Toscotec, le aziende che compongono la rete: «Una tragedia che ci lascia sgomenti, il dramma di sette persone strappate alla vita e ai propri cari. Il nostro pensiero e le nostre condoglianze vanno alle famiglie delle vittime, alle aziende per le quali lavoravano e alle delegazioni diplomatiche di Turchia e Libano».
Intanto proseguono i rilievi tecnici sull’Appennino nella zona in cui è stato localizzato l’elicottero su cui hanno perso la vita i manager turchi Kenar Serhat, Cez Arif, Iker Ucar e Altug Bulent Erbil e i libanesi Chadi Kreidy e Tarek Tayah, nonché il pilota italiano Corrado Levorin. Tra questi anche quelli parte di un tecnico dell’Ansv, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. L’area interessata, posta sotto sequestro, è un canalone del monte Cusna, in località Villa Minozzo (in provincia di Reggio Emilia), a circa 1.900 metri d’altitudine. Tra gli alberi e il greto del torrente Lama, zona particolarmente impervia e difficile da raggiungere, sono stati trovati i detriti dell'elicottero e i sette cadaveri, per lo più carbonizzati, che già ieri sono stati recuperati. Dalle condizioni l'impatto deve essere stato fatale ma è dalle autopsie, disposte, che potranno arrivare ulteriori chiarimenti. Procede nelle indagini la Procura di Reggio Emilia (il pm incaricato è Marco Marano): il fascicolo aperto, passato da Lucca a Reggio per competenza, è per disastro colposo e omicidio colposo. Al momento a carico di ignoti. I punti da chiarire sul disastro restano diversi e per molti di questi ci si attende una risposta dalla scatola nera.l
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