Gioco
Piccoli, ma grandissimi: la festa del Gruppo Fratres di San Gennaro
CAPANNORI. San Gennaro può sembrare un piccolo paese di collina come se ne trovano tanti in Toscana, molto carino, strade e case in pietra, ulivi tutto attorno e pochi abitanti. Può sembrare come gli altri. Ma non lo è. Lo dicono i numeri, che per una volta non sono affatto freddi: ieri in almeno 130 hanno partecipato alla festa per la 53ª Giornata del Donatore, organizzata appunto dal Gruppo Donatori di Sangue Fratres di San Gennaro. E se consideriamo che il paese arriva a stento a 700 anime questo fa capire come il senso di comunità, che trova proprio nel volontariato, nel dare una mano al prossimo, una delle espressioni più alte, qui sia particolarmente forte. Certo, è vero che più è piccola una comunità, maggiore è il legame tra i suoi componenti. Ma qui c’è qualcosa in più, visto che quel legame ha prodotto e continua a produrre risultati difficili da incontrare altrove. E questo lo si vede subito entrando in paese, dove una delle primissime cose che incontri è proprio la sede del Gruppo Fratres, circondata dal campo polivalente e dal parco giochi realizzati proprio grazie all’impegno messo in campo dai volontari.
Una mobilitazione che è frutto delle persone, a partire dal presidente del Gruppo Maurizio Vezzani, che può essere descritto con due aggettivi: vulcanico e catalizzatore. Vulcanico per il suo impegno e per le tante idee che ha e che realizza. Ma anche catalizzatore per la capacità di riunire attorno al gruppo altre persone dotate della stessa voglia di fare e di dare, di tutte le età, e tra loro sono tantissime quelle giovani.
La giornata si è aperta nella chiesa del paese, dove, circondato dai labari delle associazioni di donatori, don Cipriano ha officiato la Santa Messa, prima di spostarsi a valle, al ristorante “Quelli del Dallas” di Marginone, dove la scaletta tradizionale della festa, con il pranzo sociale e la premiazione dei donatori, si quest’anno proponeva un ingrediente in più, la novità di questo 2022. Da quest’anno infatti il Gruppo Fratres di San Gennaro avrà una sua squadra di calcio e l’apertura è stata dedicata proprio alla presentazione del nuovo team, che militerà nel campionato Aics. I suoi componenti, dai giocatori ai dirigenti, per poterne far parte dovranno diventare donatori di sangue. Eccola là una delle idee di Vezzani, capaci di unire solidarietà, convivialità e divertimento. Si tratta, in un certo senso, di recuperare un pezzetto di storia chiusa diversi anni fa, quella della Polisportiva Fratres San Gennaro. E uno dei momenti più toccanti è stato proprio il passaggio di consegne tra il capitano della squadra di ieri Patrizio “Delfe” Del Freo, e quello della squadra di oggi, Andrea Michelini, con lo scambio delle reciproche casacche.
Tra gli ospiti della festa il parroco di San Gennaro don Cipriano Mwiseneza, l’ex sindaco Romano Citti in rappresentanza della Fondazione Palazzo Boccella. Tra gli interventi quello di Guido Sodini, neopresidente della filarmonica Gaetano Luporini, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra associazioni; e quello del vicesindaco di Capannori Matteo Francesconi, il quale, dopo aver ricordato l’importanza della collaborazione con il volontariato (soprattutto negli ultimi due anni con il Covid), ha annunciato due progetti: il lancio della campagna “Stop the bleed” (per promuovere la conoscenza del primo soccorso tra la popolazione) e le celebrazioni del 2023 per i 200 anni del Comune.
A ricordare l’importanza del gesto della donazione del sangue, e a evidenziare il gran lavoro del gruppo di San Gennaro, il responsabile territoriale dei Fratres per Lucca Gino Donati, che ha evidenziato la presenza di tanti giovani in quest’occasione: «Sono felice di vedere un gruppo di ragazzi come voi, è una cosa sempre più difficile». Quindi ha invitato i donatori ad avere pazienza, visti i disagi legati al personale del centro trasfusionale, alle prese con prossimi pensionamenti. Però, nonostante tutto, Lucca il suo dovere lo fa: «La Toscana attraversa un’emergenza sangue, a livello regionale siamo al -4% per quanto riguarda le donazioni. Solo una provincia ha fatto registrare un dato positivo, ed è stata Lucca con un +2%. Grazie anche a voi».
I frutti del lavoro del Gruppo Fratres di San Gennaro sono stati messi inevidenza dal presidente Vezzani, con altri numeri, anche questi per niente freddi. A partire da quello dei nuovi donatori: ben 26 le persone che si sono avvicinate per la prima volta al Gruppo e alla donazione del sangue. Tra loro anche alcuni dei giocatori della neo ricostituita squadra di calcio, a testimoniare la bontà dell’idea.
«In questi primi cinque mesi dell’anno – ha proseguito Maurizio Vezzani – abbiamo già raccolto 216 donazioni. Proseguendo con questo ritmo prevedo di battere l’ennesimo record in cinque anni, magari raggiungendo e superando la soglia delle 500 donazioni». E per dare un punto di riferimento Vezzani ha ricordato un altro particolare: su 53 gruppi in provincia quello di San Gennaro è stato il terzo in assoluto, dietro solo a Marlia e ad Altopascio, che certo hanno assai più dei 700 abitanti di San Gennaro.
Poi le premiazioni: per chi aveva fatto “cifra tonda”, raggiungendo un multiplo di 10 (il record le 80 donazioni di Fabio Chiocca) e per chi era alla sua prima volta.l
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