Sicurezza
Il turismo punta sugli olivi
Come avviene per il vino anche frantoi e uliveti aperti al pubblico. La soddisfazione di Coldiretti Lucca per la nuova legge regionale
CAPANNORI. Un’opportunità importante per tutta la Toscana ma, in particolare, per il nostro territorio dove l’olio non è solo una voce centrale dell’economia, ma anche storia e cultura. È quella offera dalla nuova legge regionale sull’oleoturismo, che va a costituire un’opportunità importante per molti. E Coldiretti scende in campo per aiutare a cogliere quest’occasione, che prevede frantoi e uliveti aperti a pubblico ed eventi (così come già avviene per cantine e vigneti), e agriturismi più competitivi sul mercato nazionale.
«Con l’approvazione della legge sull’oleoturismo e sull’ospitalità agrituristica da parte del consiglio regionale – sottolinea Coldiretti – il turismo rurale fa un altro essenziale passo verso una proposta sempre più multifunzionale e completa. E c’è molta Coldiretti nella nuova legge». Una legge destinata a spingere i flussi turistici in Lucchesia, dove, dalla Garfagnana alla Versilia e, soprattutto, nella Piana, uliveti e frantoi sono un elemento imprescindibile del paesaggio.
«Con questa legge la Toscana abbraccia le nuove opportunità dell’oleoturismo, potenzia la sua offerta turistico ricreativa e assicura pari dignità tra cantine e frantoi facendoli diventare luoghi di cultura, conoscenza ed esperienza, ma anche di educazione al turista e presidio del territorio – sottolinea Andrea Elmi, presidente di Coldiretti Lucca – siamo molto soddisfatti che la seconda commissioni abbia analizzato e compreso le osservazioni che abbiamo presentato che sono il frutto del confronto con le aziende. - Le modifiche apportate alla legge regionale sono significative. Tra le più importanti ci sono sicuramente la possibilità di effettuare alcune tipologie di trasferimenti di volumetrie all’interno del medesimo territorio comunale o all’interno della proprietà aziendale la cui superficie sia senza soluzione di continuità e ricada parzialmente in territori di comuni confinanti così come l’aggiunta, su richiesta del cliente, di un secondo letto supplementare per i figli minori di 12 anni all’interno delle strutture fermo restando il rispetto dei requisiti igienico-sanitari».
Infine la legge consente ora alle aziende agrituristiche di organizzare eventi promozionali anche all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’azienda.
Per il presidente di Coldiretti Lucca si tratta «di una grande opportunità per un territorio che può vantare l’olio di Lucca Dop e 80 prodotti tipici tradizionali. Nella nostra provincia ogni azienda, piccola o grande che sia, produce extravergine di qualità. Appartiene alla storia del nostro territorio. Il turismo enogastronomico è la principale motivazione di viaggio e questo la dice lunga sull’importanza di diversificare e adeguare l’accoglienza rurale alle nuove frontiere del turismo nell’era post-Covid».
Coldiretti quindi è a disposizione delle imprese per chiarimenti e informazioni sulla nuova legge (con info sul sito lucca.coldiretti.it e sulla pagina ufficiale Facebook @coldirettilucca).
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