La manifestazione
Fuori dal tunnel grazie a Lucca
Caparezza torna in piazza Napoleone con una delle poche esibizioni del tour Exuvia dopo un anno tra angoscia e voglia di ripartire, con una spinta arrivata dai Comics
LUCCA. A un anno dall’uscita del suo ultimo album e a quattro dalla straordinaria (come sempre del resto) esibizione sullo stesso palco, Caparezza torna al Summer Festival, con un concerto, anzi no, con uno spettacolo che offre tanti motivi per essere visto. Il primo ovviamente è lui, Michele Salvemini, alias Caparezza, un artista la cui musica e i cui testi riescono a catturarti anche se non sei un amante del rap, poi c’è lo spettacolo, che si annuncia come un qualcosa che va ben oltre il concerto. Quindi c’è il disco, visto che quello lucchese sarà uno dei primissimi (e, vedremo, anche uno dei pochissimi) eventi live dedicati a Exuvia, l’ultimo album dell’artista pugliese e che – causa pandemia – debutta sul palco a un anno dalla sua uscita.
Un evento molto atteso dallo stesso artista, che si è trovato a vivere stati di animo diametralmente opposti: «All’inizio – racconta Caparezza riferendosi alla sospensione del tour previsto nel 2021 – ho vissuto una situazione di grande tensione, di angoscia. Ma adesso che so che suoneremo nuovamente la voglia di portarlo sul palco è tantissima, sono in trepidante attesa, come un genitore che aspetta un figlio». Un anno tra tensione (prima) ed entusiasmo (poi) che ha permesso di lavorare molto sullo spettacolo, che non sarà una semplice successione di canzoni. Oddio, con Caparezza non lo è mai, ma questa volta ancor di più: «Sicuramente sarà un misto di cose, un crossover, c’è il rock, c’è il rap, c’è la pittura, c’è il ballo, in qualche modo c’è tutto. Insomma sarà uno show».
Venti date di tour estivo, con Lucca (il primo luglio) come quarta tappa. Poi, dopo, non si sa, visto che finiti questi concerti è stata ventilata l’ipotesi di una lunga pausa dell’artista. Pausa «che non sarà di riflessione – specifica però Caparezza – perché per riflettere non ho bisogno di fare delle pause. Diciamo che ogni album con il suo tour rappresenta un ciclo, e quando finisce quel ciclo è come se ripartissi da zero. Dopo per me diventa tutto nuovo. Questo tour estivo sarà l’unica occasione per vedere Exuvia, visto che questa volta non farò un tour invernale. Sul dopo? Non lo so. Diciamo che metto un punto e virgola». Del resto il titolo dell’album non è casuale. Exuvia si riferisce all’esoscheletro che molti insetti, come la cicala, lasciano dopo ogni muta: un momento di passaggio, come quello che l’artista compie dopo ogni album. E probabilmente l’analisi introspettiva che emerge, più del solito, nei testi di questo disco, il senso di ricerca di una via di fuga, l’immagine della foresta in cui perdersi, hanno contribuito ad alimentare interrogativi, probabilmente anche nell’artista stesso, su cosa farà domani Caparezza. Un disco sul quale, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ha inciso la pandemia: «La stesura del mio album era praticamente finita quando è scoppiata, il mio umore claudicante tendente all’apatia non era stato certo determinato da Covis».
Al contrario proprio da Lucca è arrivata una spinta inversa. L’occasione è stata l’edizione 2021 dei Comics, complice il noto fumettista lucchese Simone Bianchi: «Simone, con cui è nata una bella amicizia, ha creato una variant cover. E abbiamo presentato questo vinile in serie limitata al Lucca Comics, e da grande appassionato di fumetti sono rimasto sorpreso dalla partecipazione, con una grande platea per numero e qualità. È stata un’esperienza gratificante. Proprio quando stavo per essere trascinato nel gorgo sono tornato. Per me è sempre più difficile trovare qualcosa che attiri la mia attenzione, invece Lucca Comics ci è riuscita». E pensare che era una versione fortemente ridotta, a causa del virus: «Sì, me lo hanno detto. Ci tornerò».
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