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Lucca, trovato con coltelli e catena in una rissa: di nuovo arrestato

Lucca, trovato con coltelli e catena in una rissa: di nuovo arrestato

L'uomo era già stato fermato in piazza San Michele per resistenza a pubblico ufficiale. Un altro partecipante alla rissa sarà espulso dall'Italia

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LUCCA. La polizi ha arrestato un cittadino Italiano, di 43 anni, a seguito di ripetute violazioni agli obblighi imposti con la sorveglianza speciale, e ha accompagnato presso il Centro per il rimpatrio di Torino un cittadino marocchino pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il primo, già arrestato pochi giorni fa per resistenza a pubblico ufficiale a seguito di una rissa in Piazza San Michele, e denunciato per un‘altra rissa precedente, sempre nella stessa piazza, dai primi di maggio era stato sottoposto dal tribunale di Lucca alla sorveglianza speciale, a seguito della sua pericolosità sociale. Gli obblighi prevedevano il divieto di andare in giro con armi, di accompagnarsi a pregiudicati, e di non uscire di casa nelle ore serali e notturne. Gli operatori delle volanti hanno analizzato le diverse violazioni poiché in compagnia di altri pregiudicati ha partecipato a due risse, e in una di esse è stato trovato in possesso di coltelli e catena munita di lucchetto, usata come arma. Infine era risultato assente a due controlli domiciliari nelle ore prescritte. L'articolo 75 del codice antimafia permette, in questi casi, l'arresto fuori flagranza.  Cosi gli operatori delle volanti lo hanno aspettato in Questura, dove gli era stato imposto l'obbligo della firma in seguito all'arresto per resistenza di qualche giorno fa e hanno proceduto all’arresto mettendolo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto gli arresti domiciliari in attesa della direttissima.

Il cittadino marocchino, di 23 anni, irregolare sul territorio dello Stato, aveva partecipato alla stessa rissa da cui è scaturito l’arresto dell’italiano e per questo era stato denunciato all'autorità giudiziari. Si era reso responsabile inoltre di una serie di episodi che hanno destato preoccupazione in ambito cittadino, in particolare in Piazza San Michele. Il 31 maggio  lo stesso è stato nuovamente rintracciato sul territorio dalle volanti e messo a disposizione dell’ufficio Immigrazione che ha provveduto alla notifica del decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Lucca e del relativo ordine di trattenimento presso il Cpr di Torino emesso dal questore.

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