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In coda all’ufficio postale: a Lucca è emergenza

In coda all’ufficio postale: a Lucca è emergenza

A Montuolo e in altre sedi cittadini costretti a lunghe ore di attesa. Manca personale ma è in arrivo: a Lucca una trentina di rinforzi

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LUCCA. Un’ora e mezzo in coda all’ufficio postale di Montuolo per pagare un bollettino, rabbia dei cittadini. Ma ci sono novità: siglato l’accordo a livello nazionale per nuove assunzioni. A Lucca arriveranno una trentina di operatori . Per un paio di mesi, però, ci sarà ancora da soffrire.

A raccontare l’ennesima gioranta di disagi è un lucchese che martedì mattina ha atteso un’ora e mezzo all’ufficio postale sulla via Pisana a Montuolo: «È una situazione inaccettabile – dice –. Eravamo in dieci, neanche tantissimi, ma c’era solo la direttrice, persona per altro gentile e disponibile. Con una persona sola a occuparsi di tutte le pratiche per forza di cose i tempi si allungano. In coda c’era una signora sull’ottantina che ogni tanto doveva uscire. La situazione è questa da quando c’è stato il Covid. Nei prossimi giorni sarà anche peggio visto che si pagano le pensioni». Previsione azzeccata: come mostrano le foto in questa pagina ieri c’erano diverse persone in coda lungo il marciapiede, fuori dall’ufficio postale.

I disagi alle Poste ormai sono cosa nota e il Tirreno se ne è occupato più volte cercando di spiegare quali sono i motivi di questo caos. I numeri parlano: quasi 1.600 dipendenti fissi persi in cinque anni, dal 2016 al 2021, in Toscana. Non solo: la nostra regione risulta terza in Italia per carenza di personale negli uffici potali: nel 2021 mancavano 4461 dipendenti, di cui circa un terzo in Toscana. Finora l’azienda ha cercato di barcamenarsi con i contratti a termine, ma i lavoratori non hanno neppure il tempo di ambientarsi che poi vengono sostituiti. A Lucca non c’è più neppure un dipendente fisso addetto alla “lavorazione interna”, termine tecnico per dire indicare la divisione della posta per zone. Tutti i veterani sono andati in pensione e il compito delicato viene affidato agli assunti a tempo determinato. Tutto questo provoca, ritardi nella consegna, code code agli uffici (molti dei quali hanno un solo operatore e solo un turno mattina o sera) e costringe anche i dipendenti in servizio a saltare le ferie per garantire il servizio. Insomma, caos completo.

In questo quadro desolante qualcosa si muove: «Da tempo – spiega Michela Benedetti della Slc Cgil – il nostro sindacato ha avviato in Regione una forte azione di mobilitazione per rivendicare risposte dell’azienda sulle gravi criticità lavorative, a partire dalla copertura delle carenze di personale in tutte le divisioni. I risultati stanno arrivando: l’azienda ha accordato un iniziale numero di nuovi ingressi di cui circa 30 saranno destinati alla provincia di Lucca. Le selezioni sono in corso e ci sarà da soffrire un paio di mesi prima che questi rinforzi arrivino e diventino operativi negli uffici del territorio». l

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