Sicurezza
Santa Maria del Giudice piange lo “sceicco” Vinicio
Generoso, inesauribile e sempre disponibile quando si trattava di organizzare iniziative, alcune ideate proprio da lui stesso, nell’ambito locale. Con la scomparsa di Vinicio Della Nera, che avrebbe compiuto 90 anni a luglio, la comunità di Santa Maria del Giudice perde una di quelle colonne portanti che per decenni ha animato la vita quotidiana della frazione
LUCCA. Generoso, inesauribile e sempre disponibile quando si trattava di organizzare iniziative, alcune ideate proprio da lui stesso, nell’ambito locale. Con la scomparsa di Vinicio Della Nera, che avrebbe compiuto 90 anni a luglio, la comunità di Santa Maria del Giudice perde una di quelle colonne portanti che per decenni ha animato la vita quotidiana della frazione.
Un’esistenza, quella di Della Nera, spesa tra il lavoro di gestore del distributore Agip e il suo impegno, sia da volontario che anche da presidente della celebre sagra della zuppa, nelle manifestazioni paesane.
Fino a pochi anni fa, quando si vide amputare una gamba dopo un grave incidente agricolo, Della Nera girava tra le via della frazione con la sua Ape pronto a dare una mano a chiunque ne avesse bisogno. Un carattere che lo aveva portato a farsi benvolere e stimare dalle generazioni entrate in contatto con lui. Uno dei grandi amori di Della Nera, che lascia le due figlie Rita e Wilma e i nipoti Michelangelo e Francesca, era il podismo.
«Vinicio era molto conosciuto nell’ambiente sportivo per essere stato l’organizzatore di molte marce a S.Maria – ricorda l’amico di una vita Francesco Giusti –. Sotto la sua presidenza il gruppo podistico paesano (dapprima il Libarna e poi ribattezzato Atletica Santa Maria) ha partecipato ad importanti competizioni agonistiche al Campo Coni: da Atletica in pista fino al famoso trofeo 24x1 ora. Vinicio era diventato l’idolo dei giovani della nostra frazione poiché, grazie alle sue iniziative, dava loro la possibilità di realizzare i sogni e ambizioni sportive».
Soprannominato “sceicco” in quanto trasportava le bombole del gas ai suoi compaesani, Della Nera è stato per quattro anni anche presidente, come detto, della sagra della zuppa, manifestazione al momento sospesa.
«Ci teneva molto a questo ruolo vista la centralità che la sagra aveva nell'economia di Santa Maria del Giudice – precisa Giusti –. Senza nulla togliere a chi lo aveva preceduto, Della Nera apportò alcuni cambiamenti che resero l'evento ancora più bello. Assieme a lui, abbiamo restaurato la parte interna del campanile della chiesa della Pieve vecchia. Vinicio, che era anche un elettricista, per anni si è occupato dell'illuminazione per la festa di San Giovanni, in programma il 25 giugno».
Nel gennaio scorso Della Nera aveva perso la moglie Emiliana, alla quale era legatissimo.
«Erano una coppia affiatata, non come tante di quelle attuali – afferma Giusti- Questa è una dura perdita per tutta Santa Maria del Giudice. Per Vinicio la famiglia era sacra. Se ne è andata una persona generosa, pronta a farsi in quattro quando si trattava di aiutare qualcuno e capace di animare con il suo entusiasmo e carisma un'intera frazione. Resterà un vuoto incolmabile».
I funerali di Vinicio Della Nera si terranno questo pomeriggio alle 15.30 nella chiesa principale di Santa Maria del Giudice.
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