Il Tirreno

Lucca

 

La Finanza confisca quasi 300mila euro a impresario edile sconosciuto al fisco

Finanzieri in azione (Foto d’archivio)
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Finanzieri in azione (Foto d’archivio)

Nei guai il legale rappresentante della “Pilart service” che nel 2015 venne sottoposto a verifica dalla Gdf

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BARGA. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno confiscato denaro su conti correnti bancari per un importo di 298mila euro al titolare di una società operante nel settore delle ristrutturazioni edilizie che oggi è in liquidazioni. Nei guai è finito l’impresario Shepetim Ndreu, 40 anni, origini albanesi e residente a Fornaci di Barga già legale rappresentante della «Pilart service» di Barga, indagato sottoposto ad accertamento dai militari delle fiamme nel 2015, processato e condannato nel 2017 con modifica del provvedimento definitivo nel 2022 per il reato di omessa presentazione della dichiarazione. Contestualmente alla condanna in tribunale del titolare della «Pilart service» a sei mesi di interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, all’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno e a un anno di interdizione dalle funzioni di rappresentanza ed assistenza in materia tributaria, il giudice con la sentenza di condanna ha disposto la confisca dei beni nella disponibilità dell’impresario edile sino alla concorrenza dell’illecito profitto di poco inferiore ai trecentomila euro. E in questi giorni i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione al provvedimento sottoponendo a vincolo cautelare le disponibilità bancarie grazie ad accurati accertamenti patrimoniali. Con la confisca, le somme di denaro rinvenute entrano definitivamente nelle casse dello Stato, restituendo alla collettività le ricchezze illegalmente accumulate per effetto delle sottrazioni ai pagamenti dei tributi dovuti al fisco.

La vicenda che ha portato alla condanna dell’impresario trae origine da un’attività di verifica fiscale delle fiamme gialle portata a termine, negli anni scorsi, nei confronti della società cooperativa con sede a Barga. Con una serie di manovre evasive la ditta aveva eluso gli obblighi dichiarativi quindi evaso totalmente le imposte. L’ispezione dei finanzieri aveva permesso di quantificare i ricavi sottratti a tassazione per oltre mezzo milione di euro e alle luce delle risultanze complessivamente acquisite, anche a seguito dell’accertamento condotto dalla locale Agenzia delle Entrate, gli investigatori erano giunti all’incriminazione dell’imprenditore. L’operazione complessivamente sviluppata, sulla scia di altre recenti inchieste, testimonia ancora una volta l’impegno congiunto di procura della Repubblica e Guardia di Finanza nella sinergica azione di contrasto ad ogni forma di evasione e frode fiscale, che trova nell’aggressione patrimoniale dei soggetti responsabili dei reati tributari la forma più incisiva di ristoro degli interessi dell’Erario.



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