Sicurezza
La promessa di Gottardo: «Abbatteremo gli ecomostri. Più basse le rette dei nidi»
La lista Ambiente e giustizia sociale spiega il programma: «Per la mobilità pensiamo di realizzare una metropolitana di superficie»
LUCCA. Lavoro, urbanistica, scuola, mobilità leggera, partecipazione e salvaguardia ambientale in totale contrapposizione con centrodestra e “centroPd” (copyright del capolista Virginio Bertini). Sono questi i principali temi espressi dai dieci punti del programma, votato all’unanimità dall’assemblea pubblica, di Ambiente e Giustizia Sociale per Gottardo sindaco. Diciotto capitoli nei quali gli esponenti del movimento rossoverde spiegano la loro idea sulla Lucca del futuro.
Un programma articolato che appare come una sonora bocciatura del Tambellini-bis, soprattutto dal punto di vista ecologico e della gestione delle opere, vedi l’ex Manifattura Tabacchi e il progetto di riqualificazione dell’area ex Gesam a San Concordio. La parola d’ordine è discontinuità che, secondo Aldo Gottardo, non può essere invocata da chi per otto anni ha ricoperto il ruolo di assessore. «Occupare un posto importante in una giunta comunale non significa conoscerne bene i meccanismi – afferma Gottardo riferendosi al candidato sindaco Francesco Raspini –. Avendo alle spalle venti anni di esperienza come dipendente nel settore pubblico, prima comunale e poi provinciale, so bene come ci si muove».
Nel suo j’accuse contro il candidato sindaco del centrosinistra, Gottardo evidenzia come, a suo parere, ci siano incongruenze in materia ambientale. «Se per otto anni si ricopre il ruolo di assessore all’ambiente, non si può essere favorevoli a operazioni come l’ecomostro di San Concordio, così come partecipare alle manifestazioni per la pace e avere la tessera di un partito che in Parlamento ha votato per l’aumento delle spese militari – prosegue Gottardo –. Criticità che riguardano pure l’assistenza agli animali. A Lucca, incredibile a dirsi, manca un gattile. La politica è coraggio di scelte; non si può restare nel limbo senza prendere decisioni».
Con il candidato sindaco, alla presentazione del programma c’erano tutti i rappresentanti dei soggetti, politici e non, che animano questa lista. Da Giulio Strambi di Rifondazione Comunista, a Tommaso Panigada di Sinistra Italiana fino all'ex sindacalista Umberto Franchi, a Giada Paolini di Lucca per l'ambiente e Alberto Peretti, candidato in lista.
«Invito i cittadini a non votare i candidati di quei partiti che a Lucca vestono i panni dei pacifisti mentre a Roma si dichiarano favorevoli all’aumento delle spese militari proposto dal governo Draghi: solo in 19 parlamentari hanno saputo dire di no – è l’appello del capolista Virginio Bertini –. Sono decisioni che si ripercuotono sulla scena locale con i tagli alla sanità, scuola e sociale».
I punti focali del programma si inseriscono sulla scia di quanto scaturito nelle precedenti assemblee pubbliche. «Per la mobilità pensiamo alla creazione di una metropolitana leggera e il recupero del progetto di Lucca Port – prosegue Bertini –. Sul piano sanitario, sarà necessario ricreare quei distretti sanitari, fondamentali per quartieri e frazioni, scomparsi da quando la sanità ha deciso di seguire la logica del profitto aziendale. Miriamo a una partecipazione vera nei processi decisionali, con parere vincolante dei cittadini, in materia di grandi opere. La nostra idea di urbanistica, invece, è legata al cambiamento degli assi viari, non più al passo con i tempi dettati dalla transizione ecologica, e all’abbattimento dei due ecomostri di San Concordio. Sul piano sociale, una volta eletti abbasseremo i costi dell'asilo nido e daremo un rimborso spese totale per le famiglie a reddito basso».
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