Sicurezza
A tutta birra contro la vespa velutina, insetto pericoloso per le api e per l’uomo
Collocate le trappole a base della bevanda alcolica nei parchi, nelle aree gioco e attorno alle scuole del paese
PIEVE FOSCIANA. La vespa velutina ricercata numero uno in Garfagnana. L’amministrazione comunale di Pieve Fosciana, infatti, avvalendosi della competenza e collaborazione gratuita del gruppo “Garfagnana Vespa Velutina” ha installato delle trappole per questi insetti nel parco giochi per bambini, nel parco della Rimembranza e alle scuole. Si tratta di bottiglie di plastica con un tappo giallo, un foro laterale, contenenti un bicchiere di birra poco alcolica gradi di cui questi insetti sono ghiotti. Il profumo li attira, il foro le fa entrare e il liquido li stordisce e li fa annegare. È una pratica che è stata sperimentata con ottimi risultati per prevenire il diffondersi di questo temibile insetto. Un’operazione che serve a proteggere le persone, le preziose api (che vengono attaccate da quest’insetto), ma anche l’agricoltura. Questo calabrone asiatico nutre le proprie larve con sostanze proteiche, e per procurarsele uccide le api. E così va sull’attività di impollinazione. E a questo danno all’ambiente e, nemmeno troppo indiretto, all’agricoltura se ne aggiunge un altro. La velutina infatti deve anche procurarsi sostanze zuccherine, che riesce a ottenere danneggiando i frutti sulle piante. A questo si aggiunge il rischio per l’uomo: l’insetto, infatti, è molto aggressivo.
Per questo, grazie al supporto del Comune di Pieve Fosciana, si è costituito il gruppo “Garfagnana Vespa Velutina”, per cercare di contenerne la diffusione, dopo che l’insetto di origine asiatica, già diffuso in Liguria, è stato segnalato anche nelle nostre valli. Un’attività portata avanti in forma volontaria da Mirko Bulgarelli e Federica Delfino: «Siamo in pochi a dedicarci a questo problema, circa un centinaio di persone in tutta Italia – spiega Bulgarelli – noi, dopo esserci formati all’Università di Torino, ce ne occupiamo per la Garfagnana, dove abbiamo trovato il sostegno del Comune di Pieve Fosciana».
Un lavoro non semplice, vista la capacità di diffondersi quest’insetto: «Mediamente – riprende Bulgarelli – da un nido si passa a venti l’anno successivo, una crescita esponenziale contro la quale è difficile combattere». E una delle armi più efficaci non arriva dagli insetticidi, ma, appunto, da un prodotto quasi banale, che possiamo trovare sullo scaffale di ogni supermercato: la birra. Un liquido che rappresenta un’attrazione irresistibile per l’insetto e che, collocato in banali bottiglie di plastica appese agli alberi può servire a eliminarli, anche se occorre osservare qualche attenzione: «Intanto – spiega Bulgarelli – sono attratti dalla birra a bassa gradazione. Quattro gradi, quattro gradi e mezzo, cinque al massimo. Attenzione, però, bisogna usare solo la birra, senza aggiungerci altro. Per esempio NON bisogna aggiungere zucchero, perché in quel modo si rischia di attirare anche le api. In particolare le trappole vanno collocate in due periodi dell’anno: in primavera, nel momento in cui gli insetti si diffondono per realizzare nuovi nidi, e in autunno, quando andando a caccia di sostanze proteiche e attaccano gli altri insetti. È importante combattere la velutina anche perché è pericolosa per l’uomo. Non voglio creare allarmismi, ma quest’insetto attacca in gruppo e le conseguenze di un assalto possono essere molto, molto gravi per le persone. E in questa battaglia tutti possono essere utili: non solo realizzando trappole, ma anche segnalandoci la presenza di nidi». Nidi che sono facilmente riconoscibili: solitamente realizzati sulle cime più alte degli alberi hanno la forma di un grosso pallone o di un sacco. Per ogni circostanza basta rivolgersi al gruppo, attraverso la pagina Fb “Garfagnana Vespa Velutina”, dove è possibile anche trovare i recapiti telefonici.
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