Sicurezza
Addio a Ludovico Troilo, il decano dei farmacisti
MONTECARLO. Una comunità intera, quella di Montecarlo e della Piana, è in lutto per la morte di Ludovico Troilo, per utti il “dottor Troilo”, fondatore dell’omonima farmacia di Montecarlo che oggi ha due punti vendita, al Turchetto e a San Salvatore.
Troilo è morto all’età di 92 anni, a seguito di un incidente che gli era occorso alcuni giorni fa mentre si trovava in strada. I funerali, su sua espressa volontà, si sono già tenuti in forma privata.
A ricordarlo su Facebook è stato – tra i tantissimi – il figlio Umberto (l’altra figlia, Maria Pia, porta avanti l’attività di famiglia): «Se ne è andato in silenzio assoluto, quasi di nascosto. Così come era venuto,65 anni fa, quasi per caso innamorandosi del luogo semplicemente perché “in una giornata buia e col cielo imbronciato è entrato prepotente un raggio di sole dalla Porta Fiorentina, ad oriente”». Trilo, infatti, era nato in Molise. Ma la sua vita era stata centrata tutta su Montecarlo: «Tutti lo conoscevano. E lo apprezzavano – scrive il figlio –. Lui sempre discreto, in disparte. Andava al bar a vedere giocare a carte. Mai a giocare. La domenica pomeriggio, quando tutti quanti ascoltavamo le partite al bar, lui amava ascoltarle nel retro della sua farmacia . Non c’erano clienti la domenica pomeriggio , ma lui aspettava i vari fiorentini o juventini di turno che venivano a cercalo con i risultati in mano per festeggiare il risultato o per essere preso in giro in caso di sconfitta. E alla messa sempre in fondo, in disparte e possibilmente quella del pomeriggio quando non c’era quasi nessuno. Non era un uomo schivo, tutt’altro. Parlava poco ma ogni parola era una piccola perla di saggezza. E parlava volentieri e col sorriso. È stato un uomo dedito al sacrificio , onesto , semplice e molto paterno. E i paesani e i suoi cari hanno sempre avuto di lui un profondo rispetto. Fino all’età di 90 anni, quando ancora la farmacia era al centro del paese , lo trovavi ancora lì o al massimo fuori a prendere il sole come le lucertole. E se gli chiedevi un farmaco per la febbre lui ti rispondeva che non ci voleva niente , solo bere e riposare perché “le medicine fanno male”. È voluto andare via in punta di piedi. Questa è stata la sua volontà. Tutti quanti avremmo desiderato “un funerale come si deve”. Ma forse questa è stata la sua ultima piccola perla di saggezza».
A ricordare la figura di Troilo (che il dicembre scorso era stato premiato come decano dei farmacisti lucchesi, iscritto dal 1957), anche il Comune di Montecarlo e il consigliere regionale (ed ex sindaco) Vittorio Fantozzi.
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