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Lucca

l’inchiesta 

Ex giocatore della Lucchese accusato di stalking e diffusione di video hard

Angelo Paradiso con la maglia della Lucchese
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Angelo Paradiso con la maglia della Lucchese

Angelo Paradiso è indagato dalla procura di Roma. Avrebbe diffuso senza consenso un filmato della ex

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LUCCA. Accusato di diffusione illecita di video sessualmente espliciti, stalking, estorsione e diffamazione. Sono questi in reati contestati dalla procura di Roma, sulla base delle accuse mosse dalla vittima, ad Angelo Paradiso, meteora della Lucchese tra l'agosto 2001 e il gennaio 2003 con 15 presenze all'attivo. Nel corso della sua carriera, partita con alte aspettative per poi concludersi mestamente nei dilettanti spagnoli con l'Ibiza-Elvissa, l'ex centrocampista, in campo per i primi 20' della maledetta finale di ritorno dei playoff contro la Triestina, era solito accattivarsi il pubblico attraverso delle giocate d'effetto. Adesso servirà, invece, della concretezza per smarcarsi dalle pesanti accuse mosse dalla vittima, una giovane attrice con la quale aveva avuto una breve relazione.

Un rifiuto che il 45enne romano, cresciuto nelle giovanili della Lazio e con una toccata e fuga in Serie A con la maglia del Lecce, non avrebbe accettato. Tutto sarebbe partito dalla circolazione di un video hard, diffuso senza alcun consenso, la punta dell’iceberg di una serie di comportamenti che, stando alle parole dell’attrice, Paradiso avrebbe tenuto. Una sorta di ossessione quella dell’ex rossonero, reinventatosi come manager dopo aver attaccato gli scarpini al chiodo. Qualificandosi come agente della ragazza, Paradiso si sarebbe presentato a tutti quegli appuntamenti professionali nei quali l'attrice presenziava. I magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Michele Prestipino, stanno conducendo le verifiche sul caso; nei prossimi giorni verrà analizzato il telefonino dell'uomo alla ricerca di prove per confermare o meno le accuse della ragazze. Il meglio della propria carriera Paradiso, che si è ritirato a 33 anni, l'ha vissuto nella fase iniziale. Le due positive annate in C2 a Teramo gli valsero nell'estate 98' la chiamata del Napoli, guidato da Ulivieri, appena sceso in Serie B. Dopo la parentesi partenopea, ecco la fugace apparizione nel massimo campionato con il Lecce per poi scendere di categoria con le maglie di Cesena, Ravenna, Pisa, Carrarese, Rieti, Chieti, Poggio Nativo e le puntate all'estero con Bellinzona (Svizzera) e Birkirkara (Malta). Arrivato a Lucca con grandi aspettative, il fantasista romano non mantenne le attese trovando poco spazio in quella squadra che sfiorò la Serie B.
 

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