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Lucca

Lezioni scolastiche dall’Ucraina, donati ai profughi 29 computer

Michele Masotti
Lezioni scolastiche dall’Ucraina, donati ai profughi 29 computer

Il presidente Giani al santuario della Stella di Migliano. Qui sono ospiti 34 bimbi e ragazzi orfani fuggiti dalla guerra  

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FOSCIANDORA. Giornata all’insegna della solidarietà, perché parlare di festa, quando tanti bambini sono costretti a fuggire dalla propria nazione per una guerra, sarebbe fuori luogo.

Una giornata per i 34 giovani ucraini, provenienti da tre orfanotrofi di Leopoli e accolti, da un mese, nel santuario della Stella di Migliano, frazione di Fosciandora. Si va dai bambini che non hanno ancora 12 mesi ai ragazzi prossimi ai 18 anni. Con loro dieci educatori.

Al gruppo sono stati donati 29 computer portatili per permettere la didattica a distanza con gli istituti scolastici del proprio paese. L’omaggio è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Kedrion, una delle aziende più importanti del territorio e rappresentata dal presidente esecutivo Paolo Marcucci, e la Fondazione Robert F. Kennedy, presente nell’occasione con il segretario Federico Moro. Alla consegna hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore Stefano Baccelli, il consigliere Mario Puppa, il senatore Andrea Marcucci, alcuni sindaci della zona, tra cui il primo cittadino di Fosciandora Moreno Lunardi, il presidente delle Misericordie toscane Alberto Corsinovi, i responsabili della struttura padre Petrillo e padre Sekar, e il governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano Gabriele Brunini. Proprio Brunini ha giocato un ruolo importante nelle operazione di ristrutturazione e ammodernamento del complesso gestito dalla Misericordia borghigiana.

Arrivati da Bologna, i 34 ospiti del Santuario stanno completando con successo, sempre andando per gradi, il processo di ambientamento. La testa e il cuore, nonostante si stia parlando di alcuni giovanissimi, sono rimasti in un’Ucraina sconquassata dalle bombe e dalla guerra. Lo si intuisce vedendo gli sguardi e la fierezza con i quali, con voce rotta dall’emozione, hanno intonato l’inno della propria patria.

«Sin dallo scoppio del conflitto, come azienda abbiamo prodotto materiali utili per aiutare il popolo ucraino – ricorda Paolo Marcucci di Kedrion – grazie alla collaborazione con la Robert F. Kennedy siamo riusciti a fornire questi pc indispensabili per aiutare i ragazzi a proseguire con continuità nei loro studi». La Fondazione Kennedy, giova ricordarlo, dall’inizio della guerra ha riempito, assieme all’associazione Colors for peace, 18 camion carichi di aiuti umanitari. Nei prossimi giorni ne partiranno altri due alla volta dell’Ucraina.

Il senatore Andrea Marcucci ha ricordato l’importanza di questo appuntamento: «Siamo vicini al popolo ucraino che sta lottando duramente – ha detto il parlamentare del Pd – questi ragazzi, alla loro età, dovrebbero soltanto imparare e divertirsi».

Giani, rimasto impressionato a suo tempo della capitale Kiev, si è immedesimato nelle difficoltà e sofferenze patite da questi giovani, cui la vita ha riservato un’altra dura prova: «Capisco quanto sia stato complicato lasciare la propria terra per una guerra immotivata. Posso assicurarvi che qui siete in ottimi mani. L’Ucraina fa parte dell’Europa; sono felice di quest’incontro poiché ho visto la capacità di rapporto con quelle che saranno le future generazioni continentali. Sono orgoglioso della risposta che la Toscana sta dando in termini di accoglienza. Mi auguro che, una volta terminato questo conflitto, quando sarete di nuovo a casa, possiate avere un bellissimo ricordo di questa terra, campionessa di solidarietà».

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