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Empoli, Acque: ecco la stangata sulle bollette. Aumentano tutte le tariffe per le famiglie

Luca Signorini
Empoli, Acque: ecco la stangata sulle bollette. Aumentano tutte le tariffe per le famiglie

Si tratta di incrementi di pochi centesimi a metro cubo ma che, sommati, fanno decine di euro in più in fondo all’anno

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EMPOLI. Diminuisce di quattro euro e spiccioli la quota fissa annua (da 62,38 a 58,49 euro), ma aumenta tutto il resto. La coperta è quella, pare di capire.

Aumentano cioè la quota a metro cubo per il consumo d’acqua, quella destinata alla fognatura e anche quella per la depurazione. Insomma, dopo luce e gas, anche la bolletta dell’acqua subisce un incremento. I dati sono della stessa Acque Spa, il gestore del servizio idrico dell’Empolese Valdelsa. Le tabelle con le tariffe sono pubblicate sul sito aziendale: non è difficile fare un confronto tra gli importi previsti nel 2021 e quelli in vigore quest’anno.

La fascia agevolata per un nucleo familiare di tre persone (fino a 55 metri cubi consumati) passa da 2,23 euro a metro cubo dello scorso anno, ai 2,60 euro; la fascia base (da 56 a 135 metri cubi) da 3,19 a 3,22 euro; la fascia di eccedenza (oltre 135 metri cubi) da 4,37 a 4,83 euro. Stessa storia per tutte le altre tipologie di nuclei familiari, da un solo componente a due, da quattro componenti fino a cinque e oltre. In questi casi cambiano soltanto gli scaglioni dei consumi, a seconda di quante persone fanno parte della famiglia alla quale è intestata l’utenza dell’acqua.

In tutti i casi, i contribuenti possono sorridere per la diminuzione della quota fissa da pagare ogni anno, ma è un giubilo destinato ad esaurirsi all’istante per gli aumenti su tutte le altre voci che compongono la bolletta (acqua, depurazione, fognatura). C’è da mettere mano al portafogli e le cifre sono sempre in rialzo. Un’altra stangata in sostanza. E occhio dunque ai rubinetti, perché un consumo poco attento sarà particolarmente penalizzato.

Acque Spa si è uniformata alle ultime novità in materia. Ovvero la “riforma delle strutture dei corrispettivi” varato a fine anno dall’ Autorità idrica toscana, quella che detta le norme generali alle quali tutti gli operatori devono attenersi. In linea generale, la riforma puntava ad applicare il criterio della “tariffa pro capite”, alleggerendo in proporzione la bolletta dei nuclei familiari più numerosi. Ma questo principio, in realtà, era già stato applicato in precedenza. Ecco allora che la principale novità riguarda la manovra sulle fasce di consumo e sulle tariffe. Il principio generale rimane fermo: l’attuale normativa nazionale stabilisce che il quantitativo minimo necessario di acqua per ogni persona è di 50 litri al giorno, cioè di 18,25 metri cubi l’anno. Su questa base si disegna la fascia agevolata, quella con la tariffa più bassa (fino a 55 metri cubi di consumo giornaliero), poi la fascia base (da 56 a 135 mc) e infine la fascia di eccedenza (oltre 135 mc consumati al giorno).

Questi sono gli elementi fondamentali del ridisegno delle tariffe. Poi, ovviamente, quanto ciascun nucleo familiare si troverà a pagare dipenderà dai suoi livelli di consumo, che faranno prevalere – a seconda del caso – gli effetti positivi della riduzione delle tariffe o quelli negativi. In ogni caso, una lettura attenta della bolletta sarà la miglior strategia da adottare.

A segnalare la modifica delle tariffe, del servizio idrico integrato è anche il Forum toscano dei movimenti per l’acqua, che parla di “stangata”. Non tanto per la manovra su fasce e tariffe, approvata a fine anno dall’Autorità idrica toscana, quanto perché questa «sgradita novità», come la definisce il Forum, si va a sommare agli aumenti di tariffe del 9% approvati dai Comuni nel giugno 2020.

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