Sicurezza
Lucca, ancora gravissimo lo chef precipitato con l’auto nel fiume
Prognosi riservata per il 31enne che nella notte di sabato è finito sul greto del Serchio a Ponte San Pietro
LUCCA. Lotta ancora tra la vita e la morte Antonio Marinis, il 31enne di Capannori che nella notte tra venerdì e sabato è rimasto coinvolto in un drammatico incidente sulla via Sarzanese, all’altezza di Ponte San Pietro, dove la sua auto ha sfondato il parapetto ed è finita sul greto del fiume dopo un volo di circa sette metri.
Marinis è stato trasportato nella prime ore di sabato dall’ospedale di Lucca a quello di Cisanello, in condizioni critiche a causa dei gravissimi traumi subiti nella caduta. Si trova nel reparto di rianimazione della struttura pisana e la prognosi è strettamente riservata.
A sperare, a fianco dei familiari di Antonio, è tutta la grande comunità dei suoi amici e di chi l’ha conosciuto sul lavoro. Antonio, infatti, da diversi anni è cuoco al ristorante “La parte degli angeli”, in via degli angeli a Lucca. Un lavoro che è arrivato dopo aver frequentato l’Istituto alberghiero di Barga e che gli ha dato tante soddisfazioni, segnalandolo come qualcosa di più di una promessa all’interno della ristorazione cittadina.
L’altra grande passione di Antonio è il calcio. Il “portierone” (come lo chiamano gli amici) ha giocato tra l’altro tra le fila della Folgor Marlia.
La Hyundai sulla quale stava viaggiano ha frantumato il parapetto proveniendo da via di Poggio (per acausa da chiarire), rimanendo per quale attimo in bilico sull’orlo del ponte.
L’amico che si trovava con Antonio ce l’ha fatta a uscire, mentre lui è rimasto imprigionato nell’auto che cadeva. Sbalzato sul greto del fiume, è stato soccorso in prima battuta da un carabinieri che gli ha praticato il massaggio cardiaco. È stato poi trasportato dal 118 prima al San Luca e poi a Cisanello.
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