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Lucca

Cecchini contro il Comune «Progetti improvvisati»

Cecchini contro il Comune «Progetti improvvisati»

Il candidato di Lista Civile si schiera al fianco dei cittadini di San Concordio «La richiesta di risarcimento è un’intimidazione verso chi dissente»

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LUCCA. «Un’intimidazione nei confronti dei cittadini che hanno osato dissentire dall’operato dell’amministrazione». Elvio Cecchini candidato sindaco di Lista Civile (e di almeno un’altra lista in via di allestimento) si mette al fianco degli abitanti di San Concordio, quattro dei quali hanno ricevuto una richiesta di risarcimento danni dal Comune per i giudizi, talvolta sopra le righe, espressi nell’ambito dell’opposizione al progetto riguardante il parco della Montagnola.

«Come gruppo di cittadini ci siamo ritrovati e fatti avanti seguendo le vicende della Manifattura – spiega Cecchini in una conferenza – Abbiamo contestato il project financing e ci siamo dati da fare per un progetto alternativo con Music Innovation Hub, progetto che tra l’altro ora viene giudicato bello e auspicabile da molti. Ci siamo resi conto che anche nel progetto quartieri social relativo a San Concordio c’erano metodi di lavoro analoghi a quelli usati per la Manifattura. Progetti improvvisati e buttati là sulla base dei finanziamenti che si prospettano, una giunta che vivacchia e cerca di conservare i propri equilibri. Ecco, noi queste logiche non le accettiamo».

Accanto a Cecchini c’è l’ingegner Massimo Viviani: «È una persona – dice Cecchini – che ha la capacità tecnica e l’acume per cogliere le sfumature relative al modo improvvisato con cui l’amministrazione ha portato avanti progetti incomprensibili». Improvvisazione che Cecchini ravvisa a nell’ultima dichiarazione di Raspini, relativa alla possibilità di realizzare una pista di pattinaggio nella piazza coperta di San Concordio: «Una battuta che sgomenta – dice Cecchini –. Non si può pensare che la città possa essere governata con questo spirito. Noi non abbiamo “truppe cammellate”, non organizziamo cene pagate con i fondi del Comune per mezzo di finti convegni e personalmente non ho nessuna voglia di fare il sindaco. Ma sono qui perché indignato per questo modo di fare da dilettanti allo sbaraglio», conclude il candidato che, visti i tempi, subito si scusa per la frase forte.

La parola passa a Viviani che ripercorre, con dovizia di particolari, l’iter che tra ritardi e varianti, ha portato alla realizzazione di un progetto osteggiato da buona parte della cittadinanza. «Lucca si è inserita in modo maldestro nel progetto di recupero delle periferie lanciato da Renzo Piano. Si è mandato a Roma un progetto che non era pronto solo per non perdere soldi. Ora, sotto elezioni, è partita una citazione per danni contro quattro cittadini rei di aver manifestato in modo forte contro le attività dell’amministrazione». Nella prossima seduta del consiglio comunale verrà presentata una mozione per chiedere il ritiro delle richieste di risarcimento danni. Lanciata anche una raccolta firme con lo stesso obiettivo. Nella nuova lista civica a sostegno di Cecchini potrebbe esserci Clara Mei.



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