Sicurezza
Si smontano i ponteggi dal campanile del Carmine
L’intervento inizierà il 2 maggio. La torre è stata inizialmente bonificata. Sono seguiti l’opera di consolidamento e il restauro dell’antico orologio
LUCCA. Conto alla rovescia per l’impalcatura che da anni sostiene il campanile della chiesa del complesso del Carmine. Le opere di smontaggio dei ponteggi prenderanno il via lunedì 2 maggio. L’ultimo intervento per recuperare l’antica torre campanaria ha riguardato il meccanismo dell’orologio.
Sarà la prima area del Carmine a tornare completamente a nuova vita, anche in questo caso dopo un lungo periodo in cui il campanile è stato seminascosto dai ponteggi.
Furono innalzati nel 2016. Nell’ambito dell’intervento di consolidamento sismico che all’epoca stava interessando la struttura della chiesa del Carmine, fu verificato anche lo stato di salute del campanile. Emerse che doveva essere oggetto di restauro e consolidamento sismico, ma prima ancora di una massiccia opera di bonifica, dal momento che la porta per entrare nel campanile era bloccata da un muro secco di guano, a causa dei piccioni che da anni vi avevano preso dimora.
Non sono stati interventi semplici. Alla bonifica è seguito il consolidamento e poi la riparazione dell’orologio.
Proprio in questi giorni l’amministrazione comunale ha proceduto all’assegnazione della gestione del Carmine alla “4223 srl”, di cui fanno parte sette professionisti lucchesi sui quarant’anni. La firma della concessione trentennale del complesso verrà firmata dopo il via libera della Soprintendenza al progetto complessivo per il recupero e la rivalorizzazione del complesso del Carmine. I proponenti contano di riaprire la prima parte (ex chiesa) a inizio 2023. Intanto il Comune si dedicherà al consolidamento sismico del chiostro, un intervento da circa quattro milioni.
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