Sicurezza
Voragine a San Concordio, la “palla” alla Soprintendenza
Il Comune: situazione complessa, da lì passano molti sottoservizi. Le Belle Arti devono dare un’autorizzazione al progetto di consolidamento
LUCCA. Una situazione complicata, quella del cedimenti della strada nel mezzo del quartiere di San Concordio.
Lo conferma con una nota il Comune, dopo il servizio del Tirreno di ieri, che segnalava i disagi di un’intera comunità alle prese con un disservizio che il prossimo 19 maggio “festeggerà” un anno tondo tondo.
«Il cantiere di ripristino della copertura del canale Benassai-Penitesi, all'incrocio fra viale San Concordio e via Guidiccioni – spiega infatti l’amministrazione comunale – rappresenta oggettive difficoltà determinate dalla presenza di una volta in muratura di varie dimensioni ed epoche che rientra sotto la tutela da parte degli organi periferici del Ministero della cultura».
Dunque, la copertura del canale è “protetta” dalla Soprintendenza. Ma non basta. «La struttura – prosegue palazzo Orsetti – è lesionata e ha ceduto in un punto creando la piccola voragine superficiale. La presenza di un vero e proprio nodo di connessione fra i numerosi sottoservizi di vario tipo che interferiscono con il manufatto e in parte lo hanno indebolito, rende impossibile una soluzione che permetta di conservare integralmente la struttura attuale. La volta è infatti attraversata dalla linea del gas a media pressione e dalla linea a bassa pressione che la penetra da più parti. C'è poi la rete fognaria, l'acquedotto, le linee telefoniche, quelle elettriche a bassa e media tensione i cavi di alimentazione dei semafori, una fitta rete che interessa la stretta area del canale sotterraneo».
Per questo l'amministrazione comunale «si è rivolta alla Soprintendenza per richiedere un'autorizzazione a un intervento attuabile e risolutivo che tenga conto della complessità della situazione».
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