Il Tirreno

Lucca

Due guide nazionali di rafting si allenano nel torrente Lima

Emanuela Ambrogi
Una lezione con Alberto Vincenzi (il terzo da sinistra) e Lucio Iuoni (l’ultimo a destra)
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Una lezione con Alberto Vincenzi (il terzo da sinistra) e Lucio Iuoni (l’ultimo a destra)

Ioni e Vincenzi sono anche a disposizione di chi è interessato ai loro corsi. Sono accolti da Bertellotti, precursore di questo sport a Bagni, 27 anni fa

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BAGNI DI LUCCA. Due guide nazionali della Federazione Rafting per tutta la settimana a Bagni di Lucca per allenarsi con la loro squadra. Sono però a disposizione anche di quanti vogliono prendere parte in futuro ai loro corsi. Lucio Iuoni e Alberto Vincenzi, le due guide, con la loro squadra sono accolti da Fabio Bertellotti, a capo della Rafting H2o. Le guide sono da lui, con la sua squadra. In questi giorni è possibile prenotarsi per poter seguire in le loro lezioni pratiche, come spiega Bertellotti, il primo a mettere la bandiera del rafting 27 anni a Bagni di Lucca. E sicuramente uno dei primi a capire il potenziale delle acque del torrente e del turismo fluviale e di cosa poteva rappresentare il torrente Lima per il turismo.

All’epoca, trovò supporto in Massimo Betti, che ancora oggi concede alla H2o lo spazio vicino al fiume, di sua proprietà, nell’area dell'agriturismo Pian di Fiume. Da lì possono arrivare e partire gli appassionati delle discese sui gommoni in materiali rinforzati, capaci di reggere a qualunque impatto con sassi e scogli.

A cimentarsi sono persone attratte da quello che viene ritenuto uno sport estremo, senz’altro pericoloso: a bordo salgono anche bambini, casalinghe, anziani, elettrizzati ma non intimoriti. E assolutamente fiduciosi nella guida di cui ogni gommone dispone.

A gruppi di sei o di otto, gli appassionati del rafting di buon mattino cominciano, cinque o sei per volta, a lasciare le sponde dalla località Cevoli, dove vengono portati in pulmino dagli organizzatori, per arrivare a Ponte a Diana, dopo una permanenza in acqua che varia dai 75 ai 90 minuti. Assicurati al fondo del gommone dalle corde in cui si infilano i piedi, seduti sul bordo rigonfio dei gommoni, gli escursionisti vogano con le pagaie seguendo gli ordini e le indicazioni della guida.

Prima, come spiega Fabio Bertellotti, ciascun passeggero viene dotato di casco, salvagente e dell’abbigliamento adatto per resistere agli schizzi prodotti dalle rapide.

Per una somma di circa trenta euro i partecipanti possono avere anche l’assicurazione e, ovviamente, il posto sul gommone.

Iniziata quasi per scommessa una ventina di anni fa, la pratica del rafting ha fatto proseliti e oggi la Lima è il punto di riferimento per gli appassionati che lo giudicano il miglior torrente di tutta l’Italia centrale per discese da sballo. E a giudicare dalle urla di giubilo e dalle facce esaltate che si vedono al momento di scendere di nuovo a terra, la valutazione appare davvero fondata. Sono rari, per fortuna, gli incidenti.

Certo, non bisogna scendere in acqua quando le condizioni meteo e la portata della Lima lo sconsigliano, altrimenti i rischi sono gravi. Ma a correrli sono soprattutto gli amanti del fai da te, che possono arrivare in qualsiasi momento sulle rive del torrente e calarsi in acqua, pratica che gli esperti e le associazioni sconsigliano vivamente. Oggi a Bagni di Lucca c’è l’imbarazzo della scelta per trovare chi fornisce mezzi e guide e, soprattutto, chi dà utili consigli.



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