Il Tirreno

Lucca

La differenziata sale ancora nella Piana si supera l’85%

I mezzi di Ascit
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I mezzi di Ascit

Ascit ha diffuso i dati sull’andamento della raccolta rifiuti nel corso del 2021. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia sono aumentati anche i servizi

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CAPANNORI. Continua a crescere la sensibilità ecologica. Lo dimostra il bilancio sull’andamento della raccolta differenziata nell’anno passato. Se il 2021 è stato un anno complesso e difficile per l’economia e i servizi pubblici locali, pieno di difficoltà legate all’emergenza Covid e alla necessità di far fronte a nuove sfide, è stato anche un anno, per Ascit, di aumento delle raccolte differenziate, di costruzione di nuovi servizi e di estensione delle attività a nuovi comuni, con l’affidamento ricevuto dalla capogruppo RetiAmbiente spa. Secondo i dati nel 2021 sono stati avviati a riciclo, nei Comuni serviti da Ascit, 37.613 tonnellate di rifiuti raccolti in maniera differenziata.

«Rispetto al 2020 abbiamo registrato un aumento di oltre 7.400 tonnellate di materiale avviato a riciclo – dice il presidente di Ascit Alessio Ciacci – un risultati importante frutto del lavoro che stiamo facendo assieme a tutti i dipendenti, ai cittadini, alla nostra capogruppo RetiAmbiente e ai comuni serviti per migliorare continuamente la quantità e la qualità delle raccolte differenziate. Ognuno di noi gioca un ruolo fondamentale in questo percorso verso la sostenibilità».

Tutti i Comuni serviti da Ascit superano il 65 per cento di raccolta differenziata, con punte attorno al’85% nei Comuni della Piana che hanno introdotto sistemi di tariffazione puntuale, in fase di progettazione anche in altri comuni serviti.

Dal gennaio 2021 i servizi sono stati estesi a cinque nuovi comuni, in due di questi è stata avviata la raccolta domiciliare con una riduzione di oltre il 50% dei rifiuti avviati a smaltimento, ma anche nei comuni dove già era attivo un servizio di raccolta domiciliare sono stati avviati progetti per un miglioramento della qualità dei materiali raccolti e per avviate nuove tipologie di raccolta domiciliare come quella dell’olio esausto.

Risultati positivi anche per i Comuni della Piana, dove la produzione di rifiuti è ulteriormente calata e numerosi sono stati i progetti di sensibilizzazione avviati per migliorare continuamente le performance ambientali, dove è stato aperto un nuovo centro di raccolta e sono aumentate le attività di intercettazione di materiali da parte dei centri del riuso, attivi nei punti di raccolta di Lammari e Coselli.

Di seguito i dati delle principali tipologie di materiali avviati a riciclo. Particolarmente rilevante, nel corso del 2021, l’aumento dell’intercettazione dei Raee (ossia i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che ha permesso l’avvio a riciclo di oltre il 90% dei materiali raccolti, contribuendo a costruire tasselli sempre più importanti di conversione all’economia circolare. Questo, in quantità assolute, il materiale avviato al riciclo nel 2021: organico 9.560 tonnellate, carta 7.900 tonnellate, sfalci e verde 5.500 tonnellate, multimateriale 4.750 tonnellate, vetro 4.385 tonnellate, ingombranti 2.000 tonnellate, legno 1.600 tonnellate, inerti 1.100 tonnellate, Raee 850 tonnellate e olio vegetale 55 tonnellate.

«La missione di Ascit – si legge sulla nota della società – è di contribuire alla costruzione di comunità sostenibili, fornendo servizi in grado di migliorare la vita delle persone e dell’ambiente, con una visione del futuro per promuovere comportamenti virtuosi».

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