Il Tirreno

Lucca

Malore fatale mentre guida, ecco chi era la vittima

Luigi Spinosi Giancarlo Fioretti
Il luogo dell'incidente a Montecarlo (Foto Sernacchioli)
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Il luogo dell'incidente a Montecarlo (Foto Sernacchioli)

L’auto di Osvaldo Bendinelli, ex meccanico di 85 anni, ha finito la sua corsa contro un muretto  

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MONTECARLO. Il malore fatale lo ha colpito ieri mentre stava viaggiando su quella strada fatta tante volte, quella che collega tra loro i due luoghi più importanti della sua vita. In quel momento – erano da poco passate le 10,30 – Osvaldo Bendinelli, 85 anni, era alla guida della sua Fiat Panda e stava percorrendo via Ponte in Canneto, la strada che collega il paese di San Salvatore, nel Comune di Montecarlo, alla frazione di Chiesanuova, nel comune pistoiese di Chiesina Uzzanese.

A un certo punto, all’altezza dell’incrocio con via Mattonaia, la sua vettura ha cominciato ad andare per conto proprio, sbattendo contro il basso muretto di un ponticello al lato della strada per poi girarsi su se stessa di 180 gradi prima di fermarsi. L’auto ha fatto tutto da sola, visto che in quel momento in via Ponte in Canneto non stava passando nessuno (del resto è poco più di una strada di campagna, scarsamente trafficata). E per la sua dinamica quell’incidente non è apparso nemmeno particolarmente violento agli occhi di aveva assistito a tutta la scena, un residente di via Mattonaia che per primo ha dato l’allarme. Ma quando dalle case vicine le persone si sono corse a prestare aiuto si sono accorti che la situazione era assai più grave del previsto. L’anziano che si trovava al posto di guida non dava segni di vita: per questo, quando sono stati chiamati i soccorsi, dalla centrale operativa oltre a far intervenire l’ambulanza con medico della Misericordia di Montecarlo hanno fatto alzare in volo l’eliambulanza Pegaso.Sul luogo della tragedia si sono poi portati anche i vigili del fuoco di Pescia e Lucca, e i carabinieri del nucleo radiomobile di Lucca, mentre l’elicottero è stato poi fatto rientrare quando ci si è resi conto che per l’uomo ormai non c’era nulla da fare. Il medico arrivato sul posto aveva infatti constatato il decesso, una morte che con ogni probabilità non era stata causata dall’incidente, ma che l’aveva invece preceduto e provocato. Tutto lo faceva pensare: la dinamica dell’incidente stesso (come se, appunto, la macchina fosse rimasta priva di controllo), l’assenza sul corpo dell’uomo di traumi particolari e, soprattutto, un episodio avvenuto appena pochi minuti prima a San Salvatore. Osvaldo Bendinelli si era fermato in un negozio del paese e qui aveva accusato un mancamento. Un malore al quale l’uomo non aveva voluto dar peso, nonostante la preoccupazione dei presenti. E invece di chiamare l’ambulanza, o almeno un medico, ha deciso – non appena si è sentito un po’ meglio – di salire sulla sua Panda e di andare verso casa, dove però non è mai arrivato.

Grande esperto di motori, Osvaldo Bendinelli ha terminato la sua parabola terrena l i proprio a bordo di un’autovettura. «Con lui se ne va uno degli ultimi meccanici per tutte le evenienze, uno di quelli che sapeva mettere le mani sia sulle auto che suimotorini», ha detto il sindaco di Chiesina Uzzanese Fabio Berti appena è venuto a conoscenza della tragedia. «Osvaldo ha riparato il Ciao o la Vespa a gran parte dei cinquantenni di oggi di Chiesina – prosegue il sindaco – e per questo motivo sono stati moltissimi a sceglierlo come meccanico quando, superata la boa dei 18 anni, al posto del motorino è arrivata la prima utilitaria». L’officina che lo ha visto protagonista di una vita di lavoro si trova a Chiesanuova, in via Romana Vecchia. Oggi si chiama Eurofficina ed è gestita dal figlio Lamberto.

Rimasto vedovo alcuni anni fa, Osvaldo Bendinelli, pur essendo originario di Chiesina, era rimasto ad abitare nella sua casa di San Salvatore. Ogni mattina però, si recava in officina dal figlio, per fare due chiacchiere con qualche vecchio cliente, oppure per dispensare i prezioso consiglio dettati frutto della sua lunga esperienza. Gran parte del tempo trascorso in officina lo impiegava, lui, tifosissimo dell’Inter, in appassionate disquisizioni calcistiche. Il figlio lo stava ad ascoltare volentieri anche perché quella per il calcio è la seconda passione trasmessagli dal padre. E infatti oggi Lamberto Bendinelli è un affermato allenatore a livello giovanile e dilettantistico: attualmente guida l’Academy Porcari, dopo aver seduto per lungo tempo sulla panchina del Pescia.

A lui e alle tante persone che conoscevano Lamberto vanno le condoglianze della nostra redazione.

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