Sicurezza
Hospice rinnovato e più grande dedicato a Gemma Barsanti
Otto stanze invece di sette e una posizione più facilmente raggiungibile al Campo di Marte
LUCCA. Dopo quattordici anni spesi nel complesso di Maggiano, l’hospice, ormai ex “San Cataldo”, ha trovato la sua nuova sede al terzo piano del padiglione C della Cittadella della Salute dell'ospedale "Campo di Marte". Una fase nuova che va di pari passo anche con il cambio di intitolazione dedicato alla dottoressa Gemma Barsanti, primaria di oncologia scomparsa prematuramente nel 2011 e una principali artefici dell’apertura dell’hospice San Cataldo il 23 febbraio 2008. Sono sei i posti letto, che diventeranno otto (uno in più di quelli disponibili nella precedente sede) una volta terminati i lavori di ristrutturazione di alcune stanze adiacenti al reparto, per effettuare le cure palliative ed alleviare il fine vita dei malati terminali.
Un trasferimento programmato già da due anni dall’Asl Toscana nord ovest ma rinviato per l’impetuoso sopraggiungere della pandemia di Covid. L'hospice del Campo di Marte si candida a diventare il punto di riferimento nella Piana di Lucca relativamente a una rete di assistenza, pure domiciliare, capace di snodarsi lungo tutto il territorio.
«Spostare la struttura da Maggiano a Lucca non è stata un’operazione semplice ma crediamo, dopo due anni di attesa, che questa sia stata la scelta migliore – afferma il dottor Luigi Rossi, direttore della zona distretto Piana di Lucca–. Attualmente abbiamo allestito sei stanze, che aumenteranno non appena saranno finiti alcuni lavori, nelle quali abbiamo portato un tocco di colore e serenità per i nostri pazienti».
Non a caso al di fuori delle camere, al posto del classico numero identificativo vi sono raffigurati fiori, piante e altri simboli del medesimo genere. Il responsabile medico della struttura, il dottor Andrea Bertolucci, ha ripercorso questi primi 14 anni di vita della struttura nella quale si sono succeduti, numeri alla mano, circa 1.900 pazienti.
«Su indicazione di Gemma Barsanti l'Asl 2 di Lucca ha creato nel 2008 l'hospice di Maggiano, diventato rapidamente un luogo di pace che mancava sul nostro territorio – ricorda Bartolucci –. La scelta odierna dell'Asl significa voler dare una nuova centralità a questo servizio e alle cure palliative. Ritengo che sia un fattore fondamentale della medicina moderna intervenire per dare dignità alle persone quando non è più possibile guarire dalla malattia. Con l'apertura dell'hospice a Lucca, inoltre, i parenti avranno meno problemi logistici per raggiungere i loro cari, così come adesso la struttura sarà certamente meno marginalizzata».
L'assessora alle politiche sociali del Comune di Lucca Valeria Giglioli, presente con il sindaco di Montecarlo Federico Carrara e all'assessora al patrimonio di Capannori Ilaria Carmassi, ha sottolineato l'importanza di un reparto di questo tipo. «Ringrazio le associazioni come Ail, Avo (associazioni volontari onlus) e l'associazione Silvana Sciortino per il prezioso apporto che hanno dato – dichiara Giglioli – L'auspicio è che questo sia solo un punto di partenza per poi aumentare la capienza del reparto». Nell'hospice, per garantire un servizio di qualità ed efficienza, verranno impiegati quegli infermieri e medici che hanno scelte di attuare le cure palliative per aiutare i pazienti maggiormente bisognosi. Con loro, un ruolo di primaria importanza verrà rivestito dai volontari, sempre in prima linea per fornire il loro imprescindibile contributo.
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