Il Tirreno

Lucca

Evento in San Francesco per gli 80 anni del Vallisneri

Michele Masotti
Maria Rosaria Mencacci
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Maria Rosaria Mencacci

Sarà ricordato il primo preside Ernesto Guidi, deportato in Germania. Presenti le quinte dell’istituto, saranno organizzate iniziative collaterali 

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LUCCA. Compleanno speciale per il Liceo scientifico Vallisneri che giovedì 5 maggio celebrerà l’80° anniversario dalla sua fondazione con un evento pubblico nell’auditorium della chiesa di San Francesco. Il protagonista della mattinata, che verrà accompagnata da una serie di iniziative collaterali coinvolgenti l’intero corpo studentesco dell’istituto presoieduto da Maria Rosaria Mencacci, risponde al nome di Ernesto Guidi, docente di lettere e soprattutto il primo preside della scuola sorta nel 1941-1942. All’epoca il “Vallisneri”, ospitato in una porzione del convento di San Ponziano, riuscì ad allestire due classi prime, una seconda e nove studenti della terza e quarta, per un totale di 84 alunni. La figura di Guidi, scomparso nel 1988 a Viareggio all’età di 91 anni, riveste una grande importanza simbolica in quanto, durante la seconda guerra mondiale, venne deportato in Germania come “lavoratore volontario” per aver rifiutato, l’unico in tutta la provincia di Lucca tra presidi e dirigenti scolastici, di prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica di Salò.

«Per celebrare questa ricorrenza, che per ragioni ancora di prevenzione sanitaria non potrà essere come quella del 75° anniversario, abbiamo deciso di analizzare, attraverso il memoriale “Der professore, da preside a lavoratore coatto” scritto dall’ex insegnante del nostro istituto Alda Fratello, un personaggio del calibro di Ernesto Guidi – afferma la dirigente Mencacci –. Il memoriale, la cui presentazione verrà curata dal docente universitario Gianluca Fulvetti, si basa su buona parte della documentazione che gli studenti potranno consultare nella nostra biblioteca». A questo incontro, originariamente previsto per gennaio, potranno partecipare solo alcune classi. «Nell’auditorium di San Francesco vi saranno solo le quinte del nostro istituto – dice Maria Rosaria Mencacci –. Una scelta dettata dallo spazio a nostro disposizione. Per le altre sezioni, comunque, faremo altre iniziative sempre incentrate su Guidi. Ringrazio il comune e l’Istituto storico della resistenza di Lucca per averci supportato nell’organizzazione».

Il professore di storia contemporanea all’Università di Pisa Gianluca Fulvetti, lucchese doc, ha sottolineato la grandezza di un personaggio come Ernesto Guidi, molto vicino alle posizioni di Benedetto Croce. «Originario di Ruosina, frazione di Stazzema, Guidi deve inserito nell’area liberale di Benedetto Croce – ricorda Fulvetti –. Non è un caso che sotto la sua presidenza al Vallisneri, correva l’anno 1941-1942, venne ad insegnare a Lucca un antropologo di fame nazionale come Ernesto De Martino, padre dell’etnocentrismo critico. Così come lo stesso Guidi è stato in contatto con Luigi Russo, altro importante accademico. Ernesto Guidi ha pagato con la deportazione in Germania nel maggio 1944 il suo rifiuto di prestare giuramento alla Rsi. Assegnato in un campo di lavori forzati l’allora preside del Vallisneri, tornato in Italia al termine del conflitto, iniziò a scrivere le sue memorie».

Michele Masotti
 

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