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Lucca

Bagni al voto/1 

Il sindaco Michelini in campo per il bis Inaugurata la sede elettorale

Emanuela Ambrogi
Il sindaco Michelini
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Il sindaco Michelini

Il primo cittadino fa un bilancio dei cinque anni di mandato, chiedendone altrettanti per chiudere i tanti lavori avviati

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BAGNI DI LUCCA. Era gremita ieri mattina la sede elettorale inaugurata dal sindaco Paolo Michelini nella centrale via Umberto I alla Villa, dove è stata presentata la lista a sostegno per la rielezione. Erano presenti anche il vicesindaco Sebastiano Pacini, l’assessora Francesca Lenzarini, i consiglieri Maria Barsellotti e Silvano Salotti, il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, il sindaco di Capannori e presidente della Provincia Luca Menesini, e Umberto Bartoli, segretario della sezione del Pd di Bagni di Lucca.

Non ha nascosto la sua emozione Michelini nel dare il via alla corsa per propria rielezione con la lista “Per guardare avanti”. Si tratta di una lista civica che ha comunque il pieno appoggio del Partito Democratico, come ha sottolineato Bartoli. Tra i candidati ci saranno infatti ci saranno anche persone iscritte al Pd, mentre gli altri componenti rappresenteranno la società civile.

«Sono più emozionato oggi di cinque anni fa – ha detto Michelini – sento maggiormente la responsabilità e intendo portare avanti il cambiamento iniziato. Ci sono lavori in corso da portare a termine e nuovi obiettivi». Il sindaco ha fatto una sintesi dei cinque anni che stanno per terminare mettendo in evidenza «l’ottimo lavoro» svolto dalla sua squadra fin dall’inizio, quando si è trovato di fronte a una situazione amministrativa piena di difficoltà. Ha però ammesso di avere mancato nella comunicazione, elemento ancora più importante nei due anni della pandemia e, ora, per le difficoltà nel reperire i materiali dei lavori. Il primo cittadino ha ricordato gli impegni che hanno consentito di arrivare alla sostenibilità finanziaria dell’ente con un bilancio parecchio critico e la complessità di amministrare un territorio di 164 chilometri quadrati, con 200 chilometri di strade e 25 frazioni da gestire, in gran parte montane. Quindi ha aggiunto che «cinque anni non bastano per portare a termine i lavori» e che «i lavori fatti e quelli in corso non sono costati un centesimo al Comune e ai cittadini».

Ha poi annunciato che sarà a giorni aperto lo stabilimento Bernabò a Bagni Caldi che finalmente potrà utilizzare le acque termali per specifiche cure della pelle. Arriverà anche l’acqua termale nelle vasche delle piscine coperte di villa Ada e in piazza Jean Varraud alla Villa, dopo la captazione fatta a Bagni alla Villa.

Attaccate ai muri della sede tante foto con i cantieri in corso al momento. «Non si vedevano da anni le gru a Bagni di Lucca – ha osservato Michelini – che ha anche ribadito il suo no alla costruzione di centrali elettriche sul corso del fiume, diventato uno dei più forti poli di attrazione per il turismo di Bagni di Lucca». Il sindaco ha poi riaffermato come priorità l’impegno per far ripartire le Terme: «Non si tratta di spa o centri benessere, sono terme storiche e dispongono anche delle grotte. La pandemia ha colpito ancora di più con la chiusura anticipata delle grotte. Con il bando in corso per affidare la nuova concessione confido in un futuro e un riavvio diverso per gli stabilimenti termali, con una visione e organizzazione diversa non solo per le cure».

Bartoli, confermando il convinto appoggio del Pd, ha ribadito «l’importanza di un gruppo che abbia le caratteristiche del centrosinistra con impronta riformista e che dia importanza ai valori della Resistenza».

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