Gioco
Bici rubate e abbandonate per mesi nelle rastrelliere
Se ne trovano da piazzale Verdi a via delle Tagliate nell’area del Palasport. Decine di esemplari occupano spazi senza che nessuno ne rivendichi la proprietà
LUCCA. Le trovi abbandonate ovunque. Nelle rastrelliere in piazzale Verdi o in quelle dietro l’ufficio del turismo oppure al palasport di via delle Tagliate. Restano lì per settimane, mesi a volte anni. Sottoposte agli agenti atmosferici: sole, vento, pioggia. E dopo un po’ arrugginiscono oppure qualcuno pensa bene di svitare i bulloni e impossessarsi di una ruota o una gomma di ricambio. Sono le decine e decine di biciclette rubate soltanto per spostarsi da una zona all’altra della città e poi dimenticate nelle rastrelliere per troppo tempo senza che nessuno le vada a ritirare. Perché il derubato quando va bene fa denuncia di furto a carabinieri o polizia, ma non può certo fare il giro della città o dei dintorni alla ricerca di una bicicletta non potendo sapere se, l’autore del furto, l’ha presa per portarsela a casa oppure soltanto come momentaneo mezzo di trasporto da abbandonare non appena giunto a destinazione oppure appena il velocipede subisce una foratura o un guasto. Oltretutto quelle biciclette sono d’impaccio a chi, utilizzando regolarmente le apposite rastrelliere per custodire la propria bicicletta prima di utilizzare altri mezzi e in particolare gli autobus, trova gli stalli occupati ed è costretto a posizionarle altrove con il rischio, decisamente maggiore, di subirne il furto. Alcuni abitanti del centro e utenti dei mezzi pubblici chiedono che le biciclette che restano lì per settimane vengano rimosse e custodite in deposito dalla polizia municipale o dagli enti proposti: «Attraverso annunci periodici sui quotidiani – dicono un paio di dipendenti pubblici che utilizzano la bici per spostarsi da una zona all’altra della città – potrebbero essere invitate le persone che hanno subito il furto di bicicletta a verificare nel deposito se tra quelle recuperate abbandonate nelle rastrelliere c’è anche quella del derubato. Le bici lasciate aperte nelle rastrelliere al 90% dei casi sono provento di furto. Basterebbe una volta al mese recuperarle, portarle in un magazzino e invitare le persone a visionarle non prima di aver indicato la marca, il colore e il modello. A volte si vedono carcasse di senza una ruota o bici da donna mezze arruggine o con una gomma a terra lasciate dappertutto e che non danno una bella immagine della città».
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