Italia
Bando da 12 milioni per nidi e spazi gioco
L’avviso è suddiviso in cinque lotti. Domande entro il 16 maggio. Vietina: «Chiediamo di assicurare la continuità»
LUCCA. Bando di gara da dodici milioni per la gestione dei nidi d’infanzia e spazi gioco del Comune. L’affidamento avrà una durata di cinque anni (fino al 30 giugno 2027): le domande, da parte di tutti i soggetti con le caratteristiche necessarie per concorrere, dovranno essere inviate al Comune entro le ore 17 del 16 maggio 2022.
Il bando è suddiviso in cinque lotti: Nido d’infanzia “Pulcino” e spazio gioco “Il giardino delle farfalle” in via Chiasso Baccelli a San Vito; nido d’infanzia “Arcobaleno” e spazio gioco “Aquilone” (via Salicchi a San Marco) e nido d’infanzia “Kiriku” (località La Cappella in via Comunale); nido d’infanzia “Gulliver” a Ponte a Moriano in via Volpi; nido d’infanzia “Acquario” e spazio gioco “Coccinella” in piazzale Aldo Moro a San Concordio; nido “Scoiattolo” in piazzale San Donato in centro storico.
«A chi vorrà partecipare a questo bando – spiega Ilaria Vietina, assessora alle politiche educative – viene chiesto di elaborare progetti educativi in continuità con il territorio in cui nidi e spazi gioco hanno sede: quindi in armonia con le scuole dell’infanzia e le scuole primarie di quei singoli territori. Ci siamo attenuti a studi pubblicati sul contrasto alla dispersione scolastica e agli insuccessi formativi, i quali confermano che la continuità educativa può fronteggiare questi due problemi. Inoltre – prosegue – i progetti educativi dovranno privilegiare l’educazione all’aperto, della quale siamo stati precursori e che abbiamo consolidato con l’avvento della pandemia. Grande attenzione anche per quanto riguarda gli arredi e i materiali didattici, che dovranno essere tutti di materiali naturali».
Sono linee di indirizzo molto chiare quelle che vengono richieste ai soggetti partecipanti. Del resto, come sottolinea sempre l’assessora Vietina, «per questo bando, il punteggio assegnato ai singoli concorrenti per l’ottanta per cento privilegerà il tema della qualità».
Altro elemento contenuto nel bando riguarda la salvaguardia del personale, oltre che della qualità dei servizi educativi. Qualora il vincitore del bando fosse diverso dal gestore uscente, al personale in servizio verrà garantita la permanenza. «È un modo – specifica l’assessora – sia per tutelare i lavoratori che le famiglie. Il legame che si crea tra gli operatori dei nidi e le famiglie è molto stretto: è la prima vera alleanza con il mondo della scuola ed è importante garantirla».
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