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Lucca

DAL GIUDICE

Scontri con i tifosi della Reggiana, capo ultras patteggia

Scontri con i tifosi della Reggiana, capo ultras patteggia

Sei mesi con la sospensione della pena e 900 euro di multa. Intanto sono in arrivo nuovi Daspo a entrambe le tifoserie

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LUCCA. Sei mesi di reclusione, il minimo della pena in considerazione della condizione di incensurato, per il capo ultras accusato di rissa aggravata in concorso con altri tifosi per gli scontri tra le tifoserie di Reggiana e Lucchese al termine della partita disputata al Porta Elisa l’11 marzo scorso. Ieri mattina di fronte al giudice Gianluca Massaro è comparso Eugenio Santelli, 39 anni, ex candidato al consiglio comunale di Lucca e Capannori con Casapound. Era stato arrestato e posto ai domiciliari poche ore dopo gli incidenti del post partita – con due poliziotti della Digos finiti all’ospedale con prognosi di 15 e 30 giorni – inchiodato, stando all’accusa, alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona di via Cantore e al termine dell’udienza di convalida era stato rimesso in libertà con obbligo di firma in questura. Ieri mattina nel corso del processo con rito direttissimo il suo legale ha chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena al minimo di legge e con il beneficio della sospensione. Oltre alla condanna penale di primo grado anche una multa da 900 euro e la conferma della misura del Daspo – il provvedimento di natura amministrativa emesso dal questore Alessandra Faranda Cordella prevede otto anni di divieto di accesso alle manifestazioni sportive – e l’obbligo di firma alla polizia durante gli incontri sportivi mentre è caduto quello dell’obbligo di firma quotidiano in questura. Probabile il ricorso del legale del simpatizzante di estrema destra contro il provvedimento del questore, decisamente il più severo (il massimo previsto è di 10 anni) tra quelli comminati in Lucchesia. Un divieto che prende in considerazione la recidiva del soggetto che in passato era già stato più volte destinatario di provvedimenti Daspo e conosciuto dalle forze dell’ordine per situazioni legate proprio a manifestazioni sportive.

Una vicenda che è tutt’altro che conclusa. Anzi, la Digos di Lucca e quella di Reggio Emilia stanno ultimando di visionare i filmati e nel giro di poco tempo verranno denunciati altri ultras di entrambe le compagini. Che andranno ad aggiungersi a tifoso di fede rossonera, un trentenne incensurato scoperto dalla polizia perché durante i disordini aveva perduto il suo cellulare, che ha ricevuto un Daspo della durata di due anni. Sui disordini del dopo partita resta un gigantesco punto interrogativo legato a chi ha organizzato l’ordine pubblico nella circostanza: era il caso di far transitare il corteo – formato da bus, auto private e mini van dei tifosi granata – in via Cantore, dove si trova un locale che, già in passato, era meta degli ultras della Lucchese? Non sarebbe stato più opportuno raggiungere l’autostrada procedendo in una diversa direzione?

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di Redazione web