Gioco
Niente Green pass rafforzato per lavorare. Gli over 50 no-vax ripartono con i tamponi
Nella Piana sono 5.470 gli ultracinquantenni che non hanno ottemperato all’obbligo. E ora rischiano di spendere un bel po’
LUCCA. Da oggi niente più Green pass rafforzato per gli over 50 che devono andare al lavoro: chi non si è messo in regola ottemperando all’obbligo vaccinale, potrà presentarsi in azienda o in ufficio con un semplice tampone (da ripetere però ogni 48 ore).
Tra gli irriducibili no-vax ce ne sono alcuni che in questi due mesi e mezzo (l’ obbligo c’è dall’8 gennaio) hanno evitato di affrontare il problema. Come? Mettendosi in malattia, in ferie o in aspettativa dal lavoro. Chi ha provato a fare il furbo si è beccato la sanzione da 400 euro. La prefettura di Lucca ha ricevuto una quindicina di segnalazioni da parte di datori di lavoro che hanno sorpreso i propri dipendenti senza il Green pass rafforzato. L’ente territoriale del governo ha così provveduto alla contestazione di tale condotta.
Da oggi i “non vaccinati” potranno rientrare con meno rischi, a patto di riprendere il trend dei tre tamponi a settimana. Ma quanti sono i soggetti in questa condizione? Difficile fare una valutazione. Un aiuto ci viene dai dati sulle somministrazioni. Tra gli over 50 i soggetti non vaccinati residenti nella Piana di Lucca sono 5.470, ovvero il 6,8 per cento degli abitanti in quella fascia di età. Nei giorni in cui è entrata in vigore la norma erano 6.581, quindi 1.111 in più. Il giro di vite del governo qualche effetto lo ha avuto. I “non vaccinati” restano comunque tanti, anche se è probabile che tra queste 5.470 persone ve siano diverse centinaia che hanno contratto il virus di recente e pertanto siano ugualmente dotate di Green pass rafforzato grazie alla guarigione. «Stiamo facendo tra i 150 e i 200 tamponi al giorno – spiega Salvatore Ingrosso, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Lucca e titolare della farmacia Novelli a Ponte San Pietro –. Troviamo un 20 per cento di positivi. Purtroppo, a marzo la circolazione del virus è cresciuta. Prenotazioni da chi non è vaccinato e deve rientrare al lavoro? Qualche caso c’è, ma per ora è poca cosa. La prossima settimana valuteremo meglio».
In definitiva, gli irriducibili che da oggi riprenderanno a farsi i test tre volte a settimana non dovrebbero essere moltissimi. Quel che è certo è che rischiano di avere una brutta sorpresa per i loro portafogli. Con la cessazione dello stato di emergenza vengono meno i prezzi calmierati dei tamponi, fissati a 15 euro per gli adulti e a 8 euro per minori. Farmacie e laboratori potranno decidere autonomamente la cifra da richiedere. Su Lucca la novità non dovrebbe portare grossi sconvolgimenti: «Ho sentito un po’ di colleghi – spiega Ingrosso –. Sono tutti orientati a mantenere i prezzi attuali per fornire supporto alla popolazione». Si vedrà. Più impattante è il fatto che non si può più fare il tampone gratis in farmacia presentando la ricetta del medico. È infatti scaduta la convenzione tra Regione Toscana e Federfarma. Pertanto nelle farmacie i tamponi si potranno fare solo a pagamento. Chi ha la ricetta dovrà rivolgersi alle strutture Asl: «Il sistema delle prenotazioni – spiega Ingrosso – si è stoppato con qualche giorno di anticipo e alcuni cittadini sono stati colti di sorpresa. Ma non è dipeso da noi che continuiamo a essere a fianco della popolazione».
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