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Carrello pieno, ma non pagano in due condannati a otto mesi
Arrestati dai carabinieri all’Esselunga di via Puccini e processati per direttissima. Avevano provato a uscire senza pagare con oltre mille euro di prodotti
PORCARI. Aveva riempito il carrello senza badare a spese, riuscendo a infilarci oltre mille euro di prodotti, tra cibi, bevande alcoliche e cosmetici. Il costo non era un problema, anche perché non aveva alcuna intenzione di pagare. Una volta stipato il carrello ha infatti provato a uscire da una porta del supermercato, saltando le casse, là dove lo stava aspettando un complice con la macchina per caricare tutta quella roba. Ma invece di prendere alla fine sono stati presi.
È successo lunedì pomeriggio, al supermercato Esselunga di via Puccini a Porcari, dove i carabinieri hanno arrestato le due persone che avevano provato questo nuovo modo di “fare la spesa”. Si tratta di due cittadini georgiani: Giorgi Chakhunashivili, 32 anni; e Giorgi Bregadze, 55 anni. Entrambi sono regolari nel territorio nazionale e residenti a Pontedera. L’accusa, per loro, è quella di furto aggravato in concorso.
Attorno alle 16,30 circa i carabinieri della stazione di Capannori sono intervenuti di Porcari, dopo che l’addetto alla sicurezza e il direttore dell’esercizio avevano fermato due uomini che avevano superato le casse senza pagare della merce.
I successivi accertamenti dei militari, che hanno ascoltato i testimoni e controllato le immagini dell’impianto di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire l’accaduto, facendo capire che i due uomini fermati avevano pianificato con attenzione il furto: dopo essere arrivati in auto, il 32enne accedeva all’interno del supermercato, dove riempiva il carrello con generi alimentari, superalcolici e cosmetici, per poi dirigersi verso l’ingresso dell’esercizio, evitando quindi le casse, dove lo attendeva il 55enne che faceva da palo. La refurtiva, per un valore di 1.132 euro, è stata restituita al direttore del supermercato.
Ieri mattina i due arrestati sono stati portati in tribunale a Lucca per la direttissima: il giudice monocratico ha convalidato l’arresto effettuato dai carabinieri e ha condannato i due imputati a otto mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di una sanzione di 400 euro.
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