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Lucca, licenziato dipendente Metro: la rabbia dei sindacati

Lucca, licenziato dipendente Metro: la rabbia dei sindacati

Il lavoratore sarebbe stato seguito da un investigatore privato durante il suo periodo di malattia

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LUCCA. Acque agitate fra i lavoratori Metro: alle preoccupazioni già in essere si è aggiunta nei giorni scorsi - spiegano i sindacati Filt Cgil e Fit Cisl - "l’inquietante notizia che uno dei dipendenti è stato licenziato per ragioni che non riteniamo fondate. La cosa che più ci ha sconcertato è il fatto che, per allontanare il lavoratore, l'azienda si sia affidata ai servizi di un'agenzia investigativa, che ha pedinato il lavoratore mentre era in malattia fuori dalle fasce orarie di reperibilità Inps. Questa operazione ha presumibilmente comportato un esborso da parte dell'azienda. Denaro che avrebbe trovato decisamente miglior impiego se investito sul versante tecnico, viste le carenze dei parcheggi nella struttura, come telecamere guaste e ascensori fuori servizio, cose essenziali anche dal punto di vista della sicurezza". 

Secondo i sindacati, "la Metro, licenziando un lavoratore, può sicuramente abbattere i costi, facendo così bella figura in sede di bilancio, ma d'altro canto non sembra pensare al rimpiazzo dei licenziati nemmeno con personale a tempo determinato (oltre al lavoratore dei parcheggi, è stata licenziata -per giusta causa- e mai rimpiazzata a marzo 2020 la ex responsabile di livello apicale dell'ufficio turistico di Piazzale Verdi). Oltretutto, questo avviene in previsione della presa in carico dal Comune di ulteriori servizi, rendendo così drammatica la carenza di organico". 

I sindacati si dicono "preoccupati per la qualità del servizio offerto e non siamo gli unici a dirlo, ma lo afferma soprattutto l'utenza, anche a mezzo stampa. Alla buona volontà che i lavoratori mettono nei loro compiti quotidiani non corrisponde nessun tipo di riconoscimento dall'azienda, ma solo la continua richiesta di compiti supplementari e maggiore flessibilità, con un premio produzione fermo da anni, e addirittura con possibili demansionamenti paventati dalla direzione. In tutto questo ci chiediamo quale sia la posizione dell'Amministrazione Comunale". 

I sindacati hanno proclamto lo stato di agitazione.

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