Gioco
Le fiamme distruggono 56 ettari di bosco. Quasi certo il dolo
Crasciana, uno degli incendi più estesi degli ultimi anni. Forte l’ipotesi del piromane dietro questo e altri episodi
BAGNI DI LUCCA. È stato probabilmente l’incendio boschivo più grosso degli ultimi anni in Toscana, dai tempi dell’orrore del Monte Serra e, aspetto centrale, ci sono pochi dubbi sulla sua origine dolosa. È quello divampato nella serata di giovedì sui monti sopra Crasciana e che alla fine ha devastato una superficie di 56 ettari di bosco.
Le fiamme si sono sviluppate nella tarda serata e tra il sottobosco secco e il vento, in breve tempo hanno avvolto un’intera collina, mentre l’oscurità e la zona impervia limitavano le possibilità di intervento per domare il fuoco che, altissimo, ha illuminato a giorno l’intera vallata. Solo alle prime luci dell’alba sul posto sono potuti intervenire due elicotteri, mentre da terra le squadre degli operai dell’Unione dei Comuni della Mediavalle e i volontari dell’Antincendio boschivo hanno potuto iniziare, nonostante il fumo denso, le operazioni di contenimento prima e di spegnimento poi. A un certo punto una decina di squadre tra Cvt Coordinamento Volontariato antincendi boschivi Toscana e operai forestali, hanno operato per creare una fascia pulita attorno al fuoco per impedire che si propagasse ulteriormente. Nella tarda mattinata l’incendio poteva dirsi prima sotto controllo, e poi finalmente spento, anche se il forte vento della giornata ha favorito un po’ di riprese del fuoco qua e là, subito spente dal personale sul posto. Ma le operazioni di messa in sicurezza sono destinate ad andare avanti per tutta la notte, con la bonifica e la sorveglianza dell’area, da parte dei volontari della Racchetta di Vorno e degli operai dell’Unione dei Comuni, per assicurarsi che non partissero altri roghi.
Alla fine il primo bilancio è stato allucinate: 56 ettari di bosco distrutto. Ed è allucinante anche l’ipotesi ritenuta più probabile, anzi, quasi una certezza, sulle cause, ossia la follia criminale di qualcuno. Perché è vero che siamo in periodo di potature e, nonostante i divieti, c’è chi continua a bruciare i resti vegetali (con tutti i rischi che questo comporta), ma questo e altri incendidegli ultimi giorni sono avvenuti lontani da oliveti o castagneti coltivati, dove si potrebbero verificare incidenti del genere.
E poi l’ora: l’incendio è partito all’imbrunire, quando l’eventuale incendiario ha più probabilità di passare inosservato e le operazioni di spegnimento sono più difficili. Insomma, quella del piromane è più di un’ipotesi, così come è forte che dietro ci sia la stessa mano che ha causato un incendio pochi giorni prima sulle colline sopra la vicina Pescia e, ieri sera, sarebbe tornato a colpire nella stessa zona, nei boschi di Pontito.
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