Attenzione
Dormitorio abusivo in centro: «Danni per 80mila euro»
Santi Guerrieri è rientrato in possesso dell’immobile di via dell’Angelo Custode: «Dentro c’è la devastazione: hanno portato via il buono e distrutto il resto»
LUCCA. La soddisfazione per essere tornato in possesso dell’immobile dopo quasi due anni, ha lasciato presto il posto alla rabbia per le condizioni in cui lo ha ritrovato. «Per portare via lo sporco che hanno lasciato e sistemare i danni serviranno tra gli 80mila e i 100mila euro. Marco Santi Guerrieri, proprietario assieme al padre 97enne, del fondo che si trova al civico 33 di via dell’Angelo Custode, ha documentato questa giornata particolare registrando un video che poi ha condiviso sui social. Per chi non lo ricordasse, la vicenda riguarda l’utilizzo che del suddetto immobile era stato fatto dalla “Validoro Team”, la società che lo aveva preso in subaffitto, modificandone all’insaputa dei proprietari la destinazione d’uso (da commerciale ad abitativa) e trasformandolo in una sorta di dormitorio abusivo per senzatetto, per lo più immigrati, che vivevano in spazi angusti e in pessime condizioni igienico sanitarie. Una presenza non proprio discreta, tra schiamazzi e risse, che certo non poteva passare inosservata nel centro di Lucca.
Il bubbone esplose all’alba del 23 aprile, quando gli agenti della polizia municipale (con l’appoggio dei carabinieri) effettuarono lo sgombero del fondo, dando seguito all’ordinanza firmata dal sindaco per motivi igienico-sanitari. Per questa vicenda i titolari della Validoro sono stati indagati per truffa e circonvenzione di incapace: la procura ha già chiesto il processo e ora si attende l’esito dell’udienza preliminare di fronte al giudice Alessandro Trinci. Al centro dell’inchiesta Gabriele Venturini, 40 anni, di Lucca.
Intanto, ieri Santi Guerrieri è tornato in possesso dell’immobile: «È una bella giornata per me perché dopo due anni e mezzo, grazie all’intervento dell’ufficiale giudiziario, sono rientrato in possesso dell’immobile – racconta Santi Guerrieri –. Dentro, però, ho trovato la devastazione: hanno portato via quel che di buono c’era e hanno distrutto il resto. Farò fare una perizia per la stima dei danni, ma a spanne direi che tra lo sgombero di quel che hanno lasciato gli occupanti e il ripristino del bene ci vorranno tra gli 80mila e i 100mila euro». Le immagini che potete vedere in questa pagina danno solo un’idea della condizione in cui l’immobile è stato ritrovato da Santi Guerrieri: materassi abbandonati sul pavimento, vetri rotti, sporcizia ovunque.
Santi Guerrieri ci tiene a ribadire che il cambio di destinazione d’uso dell’immobile era stato fatto all’insaputa sua e del padre. Inoltre, il 25 febbraio 2020, prima dello sgombero del locale da parte delle forze dell’ordine, aveva presentato un esposto ai carabinieri di Cortile degli Svizzeri. Si era accorto di luci accese all’interno della porzione di immobile e di alcuni immigrati che entravano e uscivano e prima di procedere alla denuncia scattò alcune foto degli interni in cui si vedevano materassi e bombole di gas. La mattina del 18 marzo in piena emergenza Covid, Guerrieri si recò alla stazione dei carabinieri per formalizzare la denuncia-querela mentre precedentemente il padre, tramite il suo legale, aveva provveduto alla richiesta di sfratto: l’udienza era fissata per il 19 marzo ma venne rinviata causa della pandemia.
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