Attenzione
Partita interrotta: «L’arbitro non era intimorito»
Parla il ds del Molazzana sorpreso per la decisione presa dal direttore di gara. L’Atletico Lucca conferma quanto riportato da ll Tirreno e attende il bollettino
LUCCA. A 24 ore dal termine della partita Atletico Lucca-Molazzana, valevole per il campionato di Prima categoria, sospesa dall’arbitro Alessio Fatticcioni di Carrara al minuto 75 in quanto, a suo giudizio, non c’erano le condizioni per proseguire la sfida, parla il direttore sportivo del Molazzana (squadra che giocava in trasferta), Alessio Biagioni, ex difensore di formazioni dilettantistiche, che ricostruisce l’accaduto in modo oggettivo: «Sono sincero: sino alla mezz’ora della ripresa la partita era stata corretta con falli di gioco e senza cattiveria. Nel primo tempo conducevamo per 2-0 e all’inizio della ripresa abbiamo realizzato il terzo gol che ha chiuso praticamente la gara. L’arbitro aveva ammonito un nostro calciatore ed espulso il difensore dell’Atletico, Davini. Poi il direttore di gara ha estratto altri due cartellini rossi mostrandoli a Tabarrani e Cuoco». È a quel punto la situazione è degenerata: «La concitazione del momento ha portato un loro giocatore (Galli) a mettere le mani addosso, una leggera spinta niente di più, al direttore di gara. A quel punto l’arbitro si è rivolto verso la panchina dell’Atletico Lucca e ha chiesto a un dirigente di accompagnarlo negli spogliatoi. Poi ha fischiato tre volte decretando la fine delle ostilità». Il direttore sportivo del Molazzana ha chiesto spiegazioni al fischietto della sezione di Carrara una volta rientrato negli spogliatoi: «Mi ha detto che non era intimorito. Era lucido e ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni per continuare e portare a termine la gara. Era molto determinato nella sua volontà. Ha sostenuto di essere stato aggredito e che avrebbe riportato tutto nel referto. Certo, dopo la fine anzitempo delle ostilità gli animi in casa Atletico erano surriscaldati. Forse è volata qualche parola di troppo, forse il giocatore che ha spinto l’arbitro non è andato a scusarsi. Ma non c’è stata violenza. Sono sincero: frequento l’ambiente calcistico da una vita, ma non mi era mai capitata una cosa simile».
Apprensione in casa dell’Atletico Lucca dove in giornata si è tenuta una riunione fiume. Il direttore sportivo Nicola Manfredi non entra nel merito e preferisce attendere giovedì il bollettino federale per capire cosa ha riportato il signor Fatticcioni al termine della partita disputata al campo Henderson all’Acquacalda: «Prima di parlare vogliamo attendere il bollettino. Il Tirreno ha riportato fedelmente quanto è accaduto. È una situazione surreale che stentiamo a comprendere. Quando l’arbitro ha interrotto la sfida negli spogliatoi gli ho detto perché, se si sentiva minacciato e temeva per la sua incolumità, non ha chiamato la forza pubblica. Lui ha detto che non era necessaria, ma che quanto era accaduto in campo bastava per non omologare la gara. Un dirigente ha atteso sino alle 18,15 l’arbitro che si è fatto la doccia e si è sistemato la borsa. Fuori non c’era più nessuno. Non capiamo quindi dov’era il pericolo».
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