Il Tirreno

Lucca

Ristoratore, politico, padre e marito: auguri, Andreucci

Luca Dini
Leonardo Piero, Paolo, Carlo e Carlino Andreucci
◗
Leonardo Piero, Paolo, Carlo e Carlino Andreucci

Respirare l’aria dell’albergo ristorante Da Carlino è respirare una parte consistente della storia di Castelnuovo e non solo

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. Respirare l’aria dell’albergo ristorante Da Carlino è respirare una parte consistente della storia di Castelnuovo e non solo. Oggi è giornata di festa per gli 85 anni di Leonardo Piero Andreucci, stimato ristoratore, uomo chiave del turismo in Garfagnana nonché politico di spessore, ex sindaco di Castelnuovo ed ex presidente della Provincia di Lucca. Leonardo apre il suo libro dei ricordi assieme all’inseparabile moglie Loredana, mentre il figlio Carlo si prepara al servizio serale e l’altro figlio, il pluricampione italiano di rally Paolo, sta preparando alla prossima gara in Val d’Orcia. Il racconto di Andreucci parte dal 1964, anno chiave per la sua vita: «Fu allora che inaugurammo l’attuale locale e lo facemmo con un appuntamento davvero speciale: il mio matrimonio con Loredana. Dopo 58 anni, eccomi ancora qua in questo locale, con lei e adesso con il supporto di Carlo che si occupa della cucina e non solo. Ho seguito le orme di mio padre, Carlo o meglio Carlino, e da qui dentro ho visto evolversi la storia di Castelnuovo, la storia del turismo, della ristorazione e del commercio». Un filo conduttore parte dai primi ricordi da bambino al difficile momento attuale: «Porto con me alcuni immagini della seconda guerra mondiale, oggi due anni di pandemia e una guerra vicina. Allora ero bambino, oggi la preoccupazione è tanta e la vivo anche da ristoratore. All’epoca è stato più facile ricominciare: c’erano meno esigenze e c’era tanta voglia di ripartire. Oggi ne vedo meno onestamente, la gente è ancora molto spaventata. Ho visto Castelnuovo rinascere dalla macerie dopo la guerra, ora vedo una città che aveva ripreso ma che sta pagando le conseguenze della pandemia. Dobbiamo superare questi momenti, Castelnuovo è sempre un centro commerciale ed economico, culturale e politico di rilevanza fondamentale». E Leonardo conosce bene questi aspetti sia per la sua passione di antiquario, ereditata dal padre, sia per la sua carriera politica: presidente della Provincia dall’85 al 90 e sindaco di Castelnuovo dal 75 all’80. «Momenti belli, edificanti, mi hanno lasciato una cultura dell’amministrazione e devo ancora oggi ringraziare i dipendenti di allora, ha sofferto la famiglia perché ho rubato tempo a loro, Loredana mi ha sempre sopportato». Del resto, dietro ad un grande uomo c’è spesso una grande donna. «Ma negata per la politica – scherza la moglie – io non l’ho sopportato come dice lui, l’ho amato e lo amo anche oggi». Se Carlo ha preso in mano le redini del locale, c’è Paolo che regala ancora qualche “brivido” con i rally. «Non avremmo mai pensato che potesse fare il pilota, ma è stato bravo ed è riuscito a farne un lavoro – chiude Andreucci – anche Carlo era forte nello sport. Insomma, ci hanno reso e ci rendono orgogliosi. Tanti sportivi sono passati da qui e tanti politici come Nilde Iotti e l’onorevole Loris Biagioni, amico di famiglia». E la festa di oggi? «Con gli amici di sempre, quelli del gruppo Vicaglia – chiude Leonardo – e con la famiglia e le due nipotine Elisabetta e la più piccola Eva». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa