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Da Imt alla Lega calcio: Casini eletto presidente

Lorenzo Casini
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Lorenzo Casini

Il docente di diritto amministrativo della scuola lucchese l’ha spuntata per un soffio sul numero uno della Serie B

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LUCCA. Un “lucchese” alla guida della Lega calcio di Serie A, che riunisce i club più importanti del nostro pallone. si tratta di Lorenzo Casini, 46 anni, ordinario di diritto amministrato alla scuola di Alti studi Imt.

Casini, che dal 2019 svolge il ruolo di capo di gabinetto del ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini, ha battuto la concorrenza di Andrea Abodi, numero uno dell'Istituto di Credito Sportivo e ex presidente della Lega Serie B: nome che nelle ultime ore sembrava aver preso ormai quota, considerata anche la sua esperienza nel mondo del pallone e spinto soprattutto da Milan e Inter. Casini era invece ostenuto dalla cordata capitanata da Claudio Lotito (Lazio), Aurelio De Laurentiis (Napoli) e Joe Barone (Fiorentina). Il braccio destro del ministro Franceschini ha ottenuto undici voti, il minimo richiesto per essere eletto dopo la seconda votazione, in cui era richiesta la maggioranza dei due terzi.

Il docente universitario, originario di Roma e laureato in giurisprudenza alla Sapienza, non è alla sua prima esperienza nel mondo dello sport: dal 2014 al 2019 era stato anche componente della terza sezione del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni.

A Casini sono arrivate vanno le congratulazioni del direttore della Scuola Imt Rocco De Nicola: «Mi congratulo con il professor Lorenzo Casini, già capo di gabinetto del Mibact, per il prestigioso incarico ricevuto, una nomina che è motivo di orgoglio per la Scuola Imt e che conferma l'alto profilo scientifico e istituzionale dei suoi docenti. Un incarico che è un ulteriore riconoscimento del valore del professor Casini, cui faccio i migliori auguri di buon lavoro».

«Gli auguro di ricompattare in tempi brevi la Lega Serie A», ha commentato il presidente della Figc Gabriele Gravina.

«Il suo compito sarà recuperare l'unanimità perché per certe decisioni è indispensabile la compattezza della Lega», gli ha fatto eco il numero uno del Coni Giovanni Malagò.

Il primo passaggio sarà intanto formale e riguarda il tema della carica come capo di gabinetto del ministero della Cultura, ruolo da cui tuttavia Casini dovrebbe dimettersi. «Ha detto tre volte in modo perentorio che sarà presidente a tempo pieno, la complessità della Lega lo necessità. Speriamo possa creare un’armonia che oggi non c'è», ha spiegato il vicepresidente dell'Udinese Stefano Campoccia all'uscita dall'assemblea di Lega.

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