La manifestazione
Costi in aumento, volontariato a rischio
L’allarme della Funzione Pubblica Cgil: «Di questo passo non si potranno garantire servizi sociosanitari né posti di lavoro»
LUCCA. Allarme aumenti per gli enti del terzo settore. Arriva dalla Funzione Pubblica della Cgil che chiama in causa la Regione, facendo presente il problema crescente, scaturito dagli aumenti causati dal conflitto in corso in Ucraina, mette a rischio da una parte i servizi svolti e dall’altra i posti di lavoro di molti dipendenti.
«L'aumento dei costi dell'energia sta creando molta preoccupazione e problemi economici nel mondo delle associazioni di volontariato che operano nel settore sociosanitario, Misericordie e Anpas. Il raddoppio delle bollette energetiche di gas ed elettricità e il costo del carburante stanno mettendo in ginocchio i bilanci delle associazioni che operano ventiquattro ore al giorno su tutto il territorio garantendo il servizio di emergenza del 118 e servizi socio sanitari», spiega infatti la Funzione Pubblica.
Molte associazioni, «già comunque provate dalle difficoltà dei costi sostenuti per garantire tutti i servizi – viene ulteriormente sottolineato – adesso con questi rincari energetici rischiano di fermare le attività pubbliche sanitarie».
A questo proposito la Funzione Pubblica Cgil di Lucca ricorda che «Misericordia e Anpas oltre ai volontari, per garantire i servizi hanno a loro carico molti lavoratori dipendenti senza i quali non riuscirebbero a espletare tutti i servizi. Pertanto, una difficoltà economica importante causata anche da questi aumenti può mettere a repentaglio i servizi essenziali socio sanitari e di emergenza 118, con il rischio reale di perdita del lavoro per molti dipendenti», ribadisce con forza il sindacato di categoria.
Ea maggior ragione il sindacato dichiara: «Come Funzione Pubblica Cgil siamo a fianco delle associazioni di volontariato e dei loro lavoratori nel chiedere interventi concreti alla Regione Toscana per risolvere i grossi problemi economici e continuare a garantire i servizi sanitari affidati».
«Ricordiamo – aggiunge – alla Regione Toscana che le tariffe di rimborso che vengono elargite alle associazioni per svolgere i servizi sanitari essenziali sono ferme al 2004 e non sono più state rivalutate mentre le spese per le associazioni in questi anni sono raddoppiate e questi ultimi aumenti portano al collasso. Chiediamo con forza che vengano presi provvedimenti urgenti per sostenere le associazioni, per permettere loro di continuare a garantire i servizi socio sanitari e i posti di lavoro».
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