La protesta
La natura torna a essere protagonista Si apre la Mostra delle Antiche Camelie
Appassionati da tutto il mondo per l’inaugurazione della 33ª edizione della rassegna sulle colline del Compitese
CAPANNORI. Non solo fiori, colori e natura. Ma, per la prima volta, anche enogastronomia con prodotti del territorio e di filiera corta. Dopo quasi tre anni, con un’edizione annullata e una in forma ridotta è di nuovo il momento del taglio del nastro per la “Mostra antiche camelie della Lucchesia”, giunta alla 33ª edizione organizzata dal Centro Culturale Compitese e dal Comune di Capannori con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la collaborazione della Società italiana della Camelia e dell’International Camellia Society e il patrocinio del Comune di Lucca e di Regione Toscana.
L’inaugurazione è in programma domani al Camellietum Compitese (alle 10.30), dopo di che seguiranno tre fine settimana di eventi. Oltre al week-end di domani e domenica, infatti, la Mostra sarà aperta e fruibile anche il 19, 20, 26 e 27 marzo (sempre con orari 10-18).
All’inaugurazione, oltre all’assessore alla cultura Francesco Cecchetti, al presidente del Centro Culturale Compitese Augusto Orsi, al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini e ai rappresentanti di enti e associazioni che hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione, ci saranno anche presenze internazionali: Gianmario Motta (presidente dell’International Camellia Society – Ics), Daniele Bosi (direttore Ics Italia), Pilar Vela Fernández (vicepresidente Ics Europa), Anke Koschitz (direttore Ics Germania e Austria) e Klaus-Peter Hanke (sindaco di Pirna – Dresda, in Germania).
La più grande novità di questa edizione, che potremmo definire “del ritorno”, sono appunto i “Percorsi del gusto”: ogni domenica saranno proposti itinerari enogastronomici lungo un percorso composto da cinque tappe collocate all’interno del Borgo delle camelie, tra Pieve e Sant’Andrea di Compito. Con un carnet da 15 euro acquistabile alla biglietteria del Camellietum, oltre ai vini, sarà possibile degustare antipasto, due primi, un secondo e un dolce. Il primo appuntamento è in programma domenica 13 marzo con il percorso pensato (e cucinato) dalla Comunità del cibo dell’Amiata.
Il menu? Eccolo, tappa per tappa: biscotti salati di castagne e di grani antichi, bruschetta di grano evolutivo con olio evo, caprino con miele di montagna e confettura extra di cotogne su pane di farro, salumi bio di cinta senese (prima tappa al Camellietum); zuppa di farro monococco e fagiolo ciavattone con zucca e cavolo nero, insalata tiepida di fagiolo borlotto del minatore (seconda tappa alla chiesa di Sant’Andrea); zuppa di farro (terza tappa al ristorante “Tre Tigli”); polenta di farina di granturco di Castell’Azzara con sugo a sorpresa, polenta di farina di castagne con ricotta (quarta tappa al Centro Culturale Compitese) e, infine, topi, taglioli, ciaramito di Castell’Azzara, torta ricciolina di Abbadia San Salvatore (quinta tappa a Villa Orsi).
Dopo l’Amiata sarà la volta del percorso dello Slow Food di Lucca, Compitese e Orti lucchesi (domenica 20 marzo) e della Comunità del cibo della Garfagnana (domenica 27 marzo).
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