Sicurezza
Professione cameriere, corso gratuito
Confcommercio lancia un’esperienza formativa di 72 ore. Alla fine un incontro con ristoratori alla ricerca di personale
LUCCA. Professione cameriere. Punta a formare nuovi addetti di sala il progetto “Form-Azione” promosso da Confcommercio che mette insieme nozioni teoriche su un mestiere tutt’altro che marginale nell’ambito della ristorazione e uno stage direttamente sul campo. L’ultimo incontro del corso sarà, piuttosto, un confronto con ristoratori alla ricerca di camerieri: l’occasione di uscire dal corso con un lavoro c’è, eccome, quindi. In più c’è che il corso è gratuito per un numero massimo di venti partecipanti senza limite di età.
Il ristoratore lucchese Samuele Cosentino, l’esperta di management e marketing Laura Bechelli, l’esperto di comunicazione e motivazione del personale Luca Di Guglielmo, Leonardo Taddei (delegato di Lucca dell’Associazione Italiana Sommelier) e Mario Giorgetti, imprenditore del settore noleggio strutture per ristorazione e catering, sono gli artefici di questa formula professionalizzante innovativa. «Lo scopo di questo progetto – spiega Rodolfo Pasquini, presidente di Confcommercio Lucca – è dare la possibilità all’azienda e alle persone di crescere fino a livelli importanti». «Il nostro intento – aggiunge Cosentino – è formare persone che si avvicinano a un ruolo che ha perso appeal nel tempo: quello del cameriere, appunto. Oggi i tanti programmi televisivi a sfondo gastronomico hanno dato risalto solo a figure di cuochi e chef. Noi vogliamo rendere interessante quella del cameriere, considerato spesso solo un lavoro di passaggio, quando invece si tratta di una figura con un ruolo importante in un ristorante, perché è colui che fa vivere al cliente un’esperienza. Questo aspetto passa troppo spesso in secondo piano. Il nostro sarà un corso alla rovescia: racconteremo alle persone un lavoro e cercheremo di farle innamorare. Il focus di questo corso è l’azione, l’approccio positivo. Noi pensiamo che se manca forza lavoro in questo settore è perché questo lavoro non si è raccontato bene. La richiesta di camerieri è tantissima oggi», sottolinea.
In tutto il corso sarà composto di 72 ore: metà di lezioni teoriche, metà di stage professionalizzante (per informazioni e iscrizioni: tel. 0583 473126 o scrivere a sogeseter@confcommercio.lu.it); in cattedra ci saranno solo imprenditori. «Partiremo dalla ristorazione con questo tipo di corso – spiega Laura Bechelli – ma poi potremmo spaziare ad altri profili nel settore ricettivo e turistico. Noi vogliamo in primo luogo coinvolgere le persone, trasmettere loro competenze. Creeremo anche un laboratorio esperienziale; introdurremo la figura del cameriere in un’ottica di crescita». La formazione teorica partirà dai cenni storici su questo lavoro fino agli sbocchi professionali. Al corso si parlerà di accoglienza, comportamento, tecniche di servizio, le risposte pronte in caso di criticità con il cliente, ma ai corsisti verrà spiegato anche come si affronta un colloqui di lavoro, i vari tipi di apparecchiatura della tavola. L’ultimo incontro del corso, di quattro ore, sarà un confronto fra i corsisti e chi offre lavoro.
«L’iniziativa di questo corso – aggiunge Andrea Giammattei di Confcommercio – è stata possibile grazie allo sforzo di un gruppo di imprenditori –. Il corso prenderà il via il 28 marzo. Verranno impartite anche nozioni in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro e ci sarà un esame finale. Anche se sarà molto importante l’incontro finale con i ristoratori che cercano personale».
«Questo corso – ha concluso Pasquini – è una sorta di “numero zero” per Confcommercio. Mi auguro che da questo approccio diverso alla formazione possano nascere anche nuovi corsi». L’augurio di Cosentino è «che questo corso sia di ispirazione, perché no anche di un format televisivo per valorizzare la professione del cameriere».
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