Il Tirreno

Lucca

vagli 

La statua di Vladimir Putin? «Buttatela in fondo al lago di Vagli»

La statua di Vladimir Putin? «Buttatela in fondo al lago di Vagli»

L’ex candidato sindaco Coltelli d’accordo con chi vuole rimuovere il monumento: «Che emerga solo quando il bacino viene svuotato, affinché diventi un monito»

3 MINUTI DI LETTURA





VAGLI. La statua di Putin? Non abbattetela, ma gettatela nel lago, nel punto più profondo: la proposta arriva dall’ex candidato sindaco di Vagli Mario Giuseppe Coltelli, sconfitto per pochi voti dall’attuale primo cittadino e poi estromesso dal consiglio comunale per una presunta incompatibilità.

Motivo del contendere, appunto, la statua che l’ex sindaco Mario Puglia aveva fatto installare nel Parco dell’Onore e del Disonore, e raffigurante appunto il leader della Russa (collocata nella zona dell’Onore). Una presenza che con l’invasione dell’Ucraina ordinata dallo stesso Putin si è fatta improvvisamente ingombrante e imbarazzante. E Mario Giuseppe Coltelli, in passato anche segretario della Lega di Vagli, si mostra in sintonia con il suo quasi omonimo segretario del Pd Enzo Coltelli, che aveva sollevato la questione.

«Le notizie che stanno arrivando dall’Ucraina sono sempre più drammatiche e sconcertanti – scrive Mario Giuseppe Coltelli – il mondo intero si sta mobilitando per cercare di fermare questa assurda guerra. Ho appreso che in molti Comuni della nostra Provincia si sono svolte e si svolgeranno manifestazioni per la pace. Purtroppo sul territorio del mio comune, Vagli Sotto, si sta andando sul versante opposto, continuando a tenere in bella vista sulle rive del lago la statua marmorea del presidente Russo Vladimir Putin. Sull’argomento, abbiamo visto sulla stampa il botta e risposta fra il segretario del Partito Democratico di Vagli Enzo Coltelli e l’ex sindaco e ora consigliere comunale di maggioranza Mario Puglia. Premetto di aver apprezzato molto gli interventi del segretario del Partito Democratico, che condivido in pieno, ma il punto che voglio affrontare è un altro: ma in tutta questa vicenda i consiglieri comunali di minoranza che posizione intendono assumere? Non ho sentito per il momento spendere una parola. Ma forse non era il caso di presentare un’interrogazione consigliare sull’argomento? Interrogazione, che forse, votando secondo coscienza, avrebbe avuto anche il consenso di qualche componente della maggioranza. Capisco benissimo lo stato d’animo dei tre consiglieri di minoranza che hanno capito e constatato che ogni volta che esprimono il loro parere o la loro critica politica, vengono sistematicamente chiamati in tribunale Ma questa si chiama democrazia?».

«Ma a parte la minoranza – riprende l’ex candidato sindaco – sono ancor più stupito dall’atteggiamento della popolazione di Vagli che assiste inerme a queste vicende. Chiedo al popolo di Vagli che almeno una volta faccia valere la propria dignità e trovi il coraggio di alzare la testa per dire no alla situazione che stiamo vivendo. Ma in particolare mi appello al sindaco: non voglia passare alla storia per quello che forse non è, e tolga quella statua dalla vista di chi vive a Vagli e di chi viene a Vagli. Ma non la distrugga, come in tanti le chiedono, ma la getti nel punto più profondo del lago di Vagli, affinché a ogni svuotamento dell’invaso possa essere vista “per non dimenticare”, per ricordare alle generazioni future quello che sta succedendo in Ucraina, perché non si verifichi mai più».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web