Lutto
Lucca, musica in lutto: è morto il maestro Gaetano Giani Luporini
Aveva 85 anni ed era stato a lungo direttore del Boccherini di Lucca. Fra le sue collaborazioni quella con Carmelo Bene
LUCCA. E' morto all'età di 85 anni il maestro Gaetano Giani Luporini. A darne notizia la moglie Giovanna Morelli, insieme ai nipoti Chiara e Francesco Giani, alla cognata Maria Teresa Biagioni e agli amici più cari. Il Maestro era stato ricoverato per Covid all’ospedale San Luca di Lucca il 17 febbraio e successivamente trasferito all’ospedale di Barga dove è deceduto a seguito di varie complicazioni. Nonostante avesse superato la malattia virale, l’età avanzata, l’aggravarsi di patologie pregresse e gli aspetti invalidanti della degenza lo hanno portato alla morte.
Nato a Lucca il 28 maggio 1936, Gaetano Giani Luporini cresce in una famiglia di musicisti: la madre pianista, il nonno materno, Gaetano Luporini, a sua volta compositore di fama. Dopo essersi cimentato con la poesia e la pittura, e gli iniziali studi di violino, si dedica agli studi di composizione al conservatorio Luigi Cherubini di Firenze dove si diploma con Roberto Lup. Dal 1968 ricopre la cattedra di Armonia e Contrappunto al conservatorio di Firenze, iniziando anche un’intensa attività di conferenziere sull’evoluzione della scrittura musicale. Sempre a Firenze ha tenuto corsi di Contrappunto alla graduate Scholl of Fine Arts di Villa Schifonia. Nel 1986 lascia Firenze per assumere, sino al 2003, l’incarico di Direttore dell’Istituto Musicale Luigi Boccherini di Lucca, imprimendo un nuovo corso all’attività didattica e artistica dell’antica istituzione. Membro della Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti, dell’Accademia Nazionale Luigi Cherubini di Firenze, Presidente onorario dell’Associazione di compositori Cluster-Lucca e socio onorario dell’Associazione Musicale Lucchese.
Autore di una copiosa e apprezzata produzione di musica da camera, sinfonica, corale e operistica, Gaetano Giani Luporini può essere annoverato tra i protagonisti più significativi della scena musicale del secondo Novecento, all’interno della quale ha portato una personalissima cifra stilistica che coniuga la sperimentalità del linguaggio e la profondità della visione ad una coinvolgente teatralità e potenza comunicativa, tratti insoliti nell’ambito della musica colta contemporanea.
Ciò ne ha fatto il collaboratore elettivo dell’attore Carmelo Bene, per il quale ha scritto la musica degli spettacoli Majakowskij (1980), Pinocchio (1981), E mi presero gli occhi (1982), Adelchi (1983), Coro di Morti ( 1997), La figlia di Jorio (1997), Concerto Mistico (1998).
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