Il Tirreno

Lucca

«Aule al gelo, ora basta»: la protesta del Carrara

«Aule al gelo, ora basta»: la protesta del Carrara

Manifestazione davanti alla Provincia degli studenti dell’Itc. Il presidente Menesini riceve gli studenti 

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Classi al freddo da troppi giorni a causa di una caldaia prima malfunzionante e poi definitivamente guasta; la consegna del nuovo padiglione che tarda ad arrivare; lo svolgimento delle lezioni nei laboratori dopo che alcune aule sono state riservate a studenti di altri istituti (Civitali, ndr).

Sono questi gli aspetti determinanti della protesta messa in atto da almeno 150 alunni dell’Ite Carrara (a cui erano presenti anche alcuni docenti dell’istituto) che mercoledì mattina hanno dato vita a un nuovo sit-in sotto Palazzo Ducale, sede dell’amministrazione provinciale, per dare sfogo al loro malcontento che si protrae da mesi, se non da anni, per quanto concerne le condizioni in cui versa la scuola.

Una protesta decisa ma civile, con tanto di striscioni e cartelloni colorati per testimoniare una situazione difficilmente tollerabile da chi ogni giorno varca il cancello di quella scuola per apprendere e preparare – com'era il caso di molti ragazzi presenti in piazza Napoleone – l'esame di maturità, tornato alla sua consueta forma dopo due anni sui generis.

“Neanche il virus ve lo ha fatto capire, sulla scuola bisogna investire”, “Lo studio è fatica, la fatica è sudore ma fa freddo e mi ammalo” e “Basta parole, vogliamo i fatti” sono alcuni degli slogan che campeggiavano sui cartelloni tenuti alti in mano dagli stessi studenti.

La molteplicità dei problemi, come detto, scaturisce da più fattori, alcuni collegati tra loro, che condizionano, almeno in parte, l'attività scolastica degli studenti. Il problema del riscaldamento, in sostanza, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. «La Provincia non ci sta ascoltando da troppi anni – è il grido di allarme lanciato da Renato Gnech, rappresentante d’istituto del Carrara assieme ad Alberto Voi e Filippo Bachi –. Dei tecnici specializzati, venuti appositamente da Livorno, hanno asserito che la nostra caldaia non si può riparare. Dall’assemblea d’istituto di lunedì scorso, inoltre, sono emerse altre questioni inerenti la consegna del padiglione nuovo, slittata ormai di anno in anno. La prima data originaria era stata indicato per l’inizio del 2019. Noi non sappiamo ancora se credere a queste promesse».

Stessa linea condivisa da Fiodor Santopietro, studente della classe 5Ra, che evidenzia altre problematiche riscontrate recentemente. «Da quattro anni a questa parte c’è stato tolto ulteriore spazio, complice l’arrivo di alcune classi del Paladini nel nostro padiglione nuovo – ha ricordato Santopietro –. Per questo motivo non abbiamo più i servizi igienici al piano terra. Un altro problema sottovaluto riguarda le condizioni delle tende, inadeguate per garantire la necessaria oscurità in modo da seguire regolarmente la lezione sulla lavagna Lim».

Il sit-in non è passato inosservato. Verso le 11, il presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini ha fatto la sua comparsa in piazza Napoleone per invitare i tre rappresentati d'istituto a un incontro: era questo l'obiettivo degli studenti per avere delle rassicurazioni in merito al miglioramento delle condizioni del loro istituto.

«Il presidente Menesini ci ha garantito che la fine dei lavori al padiglione C arriverà tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 – spiega Renato Gnech a confronto finito –. Invece, relativamente al malfunzionamento della caldaia, il presidente Menesini ci ha assicurato che verranno installate delle caldaie mobili fino al termine della stagione invernale. Per quanto riguarda gli altri problemi, vedi lo stato dei servizi igienici e alcune fatiscenti pareti di cartongesso, la Provincia ha promesso di impegnarsi per risolverli il prima possibile».

Dopo aver incontrato la delegazione degli studenti, Luca Menesini ha spiegato che l'intervento di demolizione e ricostruzione non comincerà fino a quando non sarà concluso il lavoro nel blocco C, sul lato Campo di Marte. Il problema del riscaldamento, una volta tappata temporaneamente la falla con le caldaie mobili, verrà risolto nei mesi estivi per essere operativa a partire dall'inizio del prossimo anno scolastico, ovvero il 2022-2023.

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