La manifestazione
La bianca e la rossa. A Villa Webb è stato ricostruito un antico gioco
L’iniziativa è partita da Contrucci, della Vicaria Val di Lima. Chi è interessato può visitare l’esposizione e studiarlo
BAGNI DI LUCCA. C’è un antico gioco in più, una nuova attrazione nel salone al secondo piano di Villa Webb, dove si trova l’allestimento dei giochi che venivano praticati al casinò di Ponte a Serraglio. Grazie a Virgilio Contrucci, camerlengo della Vicaria Val di Lima che cura la manutenzione della Villa, gli appassionati possono ora scoprire il gioco chiamato “La bianca e la rossa”, che Contrucci ha costruito in legno, con le sue mani, dopo averlo visto esposto e studiato a San Marino. Come fare per conoscere le regole e i segreti de “La bianca e la rossa”, divertimento in voga dal 1700 ai primi del Novecento e praticato anche al casinò di Bagni di Lucca? A Villa Webb Contrucci illustra e spiega tutto al secondo piano della dimora storica. Il camerlengo tra l’altro promuove l’idea di un gemellaggio con San Marino, considerata la repubblica più antica del mondo.
Contrucci aveva visto tre anni fa il gioco al museo nazionale del piccolo Stato, e si era tenuto in contatto con il sammarinese Giancarlo Cecconi, conosciuto a una rievocazione storica. Cecconi è presidente dell’associazione “I barattieri di San Marino” (gruppo di gioco medievale) e de “Il Ridotto”, gruppo che organizza rievocazioni dei vecchi giochi. Con lui il camerlengo ha avuto periodi di studio del gioco, poi la costruzione per Villa Webb. Ora il suo lavoro è visibile a tutti nella dimora storica, meta di turisti e appassionati di storia locale.
«Avevo letto notizie del gioco in alcuni testi di storia – spiega Contrucci – ma mancavano i dettagli. Non c’erano disegni e non ho mai trovato niente di preciso. Il discorso era confuso, ma io ero interessato. Tre anni fa sono andato a San Marino per una rievocazione storica e ho conosciuto Cecconi e scoperto, al museo nazionale di San Marino, “La bianca e la rossa”. Cecconi mi ha successivamente inviato le misure, i dettagli, tutto quello che occorreva per poter fare una ricostruzione del gioco come quella ammirata. Ora il lavoro è terminato, per realizzarlo tutto a mano ho impiegato due mesi e mezzo. Il gioco esposto è uguale a quello in mostra a San Marino, stesse proporzioni, stesse misure e tipologia. Chi è interessato a conoscerlo può venire a villa Webb». Nel Settecento il gioco della “Bianca e rossa”, insieme al biribisso e altri giochi simili normalmente proibiti, veniva concesso in appalto dallo Stato in occasione di fiere o feste solenni. Il ricavato veniva poi impiegato per opere pubbliche.
Ma nel viaggio il camerlengo ha visto anche diverse similitudini tra Bagni di Lucca e San Marino: «Entrambe hanno avuto il casinò e le vicende storiche in comune sono tante. Mi piacerebbe lanciare l’idea di un gemellaggio, perché no?».
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