Il Tirreno

Lucca

Scippi in centro a Natale: arrestato un 23enne

Scippi  in centro a Natale: arrestato un 23enne

Operazione della polizia: per individuare l'idagato  sono state determinanti le immagini del sistema di videosorveglianza

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LUCCA. È stato arrestato dalla squadra mobile, nel pomeriggio di mercoledì 16 febbraio in centro storico, l’uomo ritenuto responsabile di almeno tre dei quattro scippi messi a segno a Lucca nei giorni di Natale.

Si tratta di un cittadino gambiano di 23 anni, di cui la polizia non ha reso nota l’identità, da sette anni a Lucca ospite di un centro di accoglienza nel centro storico, nella stessa zona in cui l’uomo avrebbe colpito lo scorso dicembre. L’uomo è accusato di furto con strappo con l’aggravante della minorata difesa delle vittime (colpite in orario serale aspettando il momento in cui le strade erano deserte). Determinante per arrivare a un’identificazione del sospettato il sistema di videosorveglianza cittadino, come ha spiegato il dirigente della squadra mobile Luca Scolamiero nell’illustrare l’operazione.

Quattro gli scippi che furono fatti tra il 24 e il 27 dicembre scorso, uno al giorno, tutti con lo stesso modus operandi. Il primo, la sera della vigilia, fu fatto ai danni di due donne, madre e figlia, che furono aggredite alle spalle da qualcuno per impossessarsi di un cellulare.  Per quell’episodio però l’uomo, viene spiegato, non risulta al momento indagato. Non così per gli altri tre, messi a segno sempre seguendo lo stesso metodo (aggressione improvvisa alle spalle, furto e fuga): il giorno di Natale ai danni di una ragazza di 14 anni - che provò anche a inseguire lo scippatore – e a cui fu sottratto il cellulare. Il 26 un altro telefonino fu rubato, nello stesso modo, a una donna di 32 anni. Infine il 27 dicembre a restare vittima dello scippo della borsa fu una donna di 57 anni. Tutti colpi messi a segno in pieno centro storico, tra via Guinigi, via dell’Angelo Custode e via Sant’Andrea. Quella la zona in cui operava lo scippatore.

Le indagini che hanno portato all’arresto dell’uomo fortemente sospettato di essere l’autore sono state portate avanti dalla squadra mobile in collaborazione con gli agenti dell’ufficio controllo del territorio. Indagini non facili, come ha spiegato Scolamiero, anche perché, all’inizio, non c’era alcun elemento su cui lavorare: gli scippi erano avvenuti in orario serale, senza alcun testimone, e le stesse vittime avevano difficoltà a dare un volto al loro aggressore, dal momento che agiva mimetizzato dalla mascherina e, in alcuni episodi, anche dal cappuccio di una felpa.

A quel punto allora è partita un’indagine a largo raggio con la visione delle riprese del sistema di videosorveglianza del centro cittadino, per seguire la vittima (pensando che probabilmente era tenuta d’occhio dal suo aggressore) ed estrapolare, dai movimenti registrati prima e dopo lo scippo, eventuali sospettati. Alla fine è stata isolata una prima fotografia, a cui poi ne sono seguite altre, e che corrispondeva alla descrizione fatta dalle vittime. Era appunto il 23enne poi arrestato ieri. L’uomo è stato riconosciuto senza incertezze dalla donna scippa la sera del 27 dicembre. Da lì l’indagine è proseguita con la raccolta di ulteriori elementi, tali da portare all’arresto dell’uomo (attualmente in carcere a Prato).

Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine (il 24 novembre fu arrestato anche con l’accusa di rapina impropria in un negozio del centro storico).

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