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Lucca, armati di trincetto rapinano la farmacia. I carabinieri hanno fermato un sospetto
Il colpo presenta molte analogie (orario, arma, numero di banditi) con quello messo a segno appena sei giorni prima a San Cassiano a Vico
LUCCA. È successo tutto in pochi attimi: due uomini, con il volto seminascosto dalla mascherina, si sono presentati al bancone e, mostrando degli oggetti taglienti, forse taglierini, forse coltellini, hanno minacciato le farmaciste (una delle quali, Giulia Giammattei, è contitolare della farmacia) facendosi consegnare l’incasso. Alle fine se ne sono andati con un bottino di circa 7-800 euro.
È successo ieri, intorno a mezzogiorno e mezzo, alla farmacia San Paolo, in via di Tiglio, al confine tra Capannori e Lucca. Un colpo che presenta molte analogie con uno messo a segno pochi giorni fa, per la precisione il 10 febbraio, quando a essere presa di mira fu ancora una farmacia. Anche in quell’occasione, infatti, due uomini, armati uno di trincetto e l’altro con un coltello, entrarono nell’esercizio e minacciarono la farmacista per impossessarsi dell’incasso, per poi darsi alla fuga a piedi. A essere presa di mira, in quel caso, fu un’altra farmacia al confine tra Lucca e Capannori, la Lunardi di San Cassiano a Vico. In quel caso eravamo ancora a Lucca, nel colpo di ieri invece nel territorio di Capannori (a Pieve San Paolo), ma sempre per una questione di pochi metri (entrambi zone comunque che presentano molte vie di fuga).
Ma al di là dell’aspetto geografico, sono altre le analogie più rilevanti tra i diversi colpi: due rapinatori erano allora e due erano ieri, in entrambi i casi si trattava di italiani che hanno usato lo stesso tipo di arma. Non solo, anche la fascia oraria scelta per mettere a segno la rapina era la stessa: a San Cassiano i banditi avevano colpito attorno alle 13, ieri a mezzogiorno e mezzo.
Se vi sia o meno una relazione tra le due rapine adesso lo dovranno stabilire gli investigatori. Sul posto, subito dopo l’accaduto, sono intervenuti i carabinieri. I militari hanno raccolto le testimonianze delle farmaciste e visionato i vari filmati, alla ricerca di elementi in grado di dare un’identità agli autori della rapina. In questo senso una persona i carabinieri hanno fermato una persona (del fermo è stato informato il sostituto procuratore Antonio Mariotti), sospettata di essere uno dei due uomini autori del colpo a Pieve San Paolo.
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