Sicurezza
Vallisneri, lavori al via se c’è un’altra sede
La consigliera provinciale D’Ambrosio precisa: «Il paragone con la vicenda del Paladini-Civitali non regge proprio»
LUCCA. «Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: i lavori di ricostruzione del vecchio padiglione del Liceo scientifico “Vallisneri” di Lucca partiranno subito dopo la fine delle opere di demolizione e l’intervento va visto nella sua interezza, ossia con un iter progettuale e soprattutto operativo unico». La consigliera provinciale Sara D’Ambrosio con delega all’edilizia scolastica per l’area della Piana di Lucca fa chiarezza sulla questione del nuovo Vallisneri, ossia sul progetto realizzato dalla Provincia di sostituire il vecchio padiglione costruito negli anni ’60 con un nuovo plesso, avveniristico, antisismico e ad alto risparmio energetico, che ospiterà circa un migliaio dei 1400 studenti complessivi del Liceo.
«Non ci saranno “buchi” di cantiere tanto per essere chiari – spiega la consigliera D’Ambrosio, che precisa alcuni punti rispetto alle cose dette il giorno precedente sullo stesso argomento–. Così come i lavori partiranno solo dopo che sarà trovata la soluzione condivisa con la scuola per la sede (o le sedi) provvisoria. Inoltre il paragone sollevato con la vicenda dell’istituto Paladini-Civitali non esiste, non regge proprio perché la scuola di via San Nicolao fu chiusa per motivi di sicurezza nel giugno 2018 quando la Provincia si era appena aggiudicata un importante finanziamento europeo, ma fu costretta in soli 2 mesi a trovare una soluzione per la collocazione dei due istituti».
«Da mesi, ossia da quanto l’iter progettuale è arrivato in una fase avanzata di definizione – prosegue D’Ambrosio – gli uffici tecnici della Provincia hanno cominciato a vagliare una serie di opzioni per la sede provvisoria che vanno dai moduli prefabbricati ad alcuni edifici in muratura vicini alla sede di via delle Rose. In questo percorso abbiamo chiesto il supporto del Comune di Lucca che apre una nuova fase esplorativa per le possibili soluzioni».
D’Ambrosio descrive l’iter che verrà seguito dalla Provincia: «Quando i tecnici avranno individuato almeno due o tre soluzioni papabili apriremo su questo il confronto con la dirigenza scolastica del liceo per condividere tutti insieme la scelta di una sede che sia funzionale soprattutto dal punto di vista della continuità didattica, oltre che della logistica. Una soluzione provvisoria che dovrà durare lo stretto necessario dei tempi dei lavori previsti dall’appalto, ossia 2 anni».
«La partecipazione attiva, infine, per noi è una priorità – conclude la consigliera provinciale con delega all’edilizia scolastica – con lo abbiamo ribadito in più occasioni e recentemente anche quando abbiamo aperto un mese fa il cantiere per la messa in sicurezza dell’ex convento di San Nicolao dove riporteremo gli istituti Paladini e Civitali».
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